QI di 72 non basta a salvarla: giustiziata in Virginia Teresa Lewis

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00

Gli appelli internazionali, l’attenzione crescente dell’opinione pubblica, le pressioni delle organizzazioni a difesa dei diritti umani. Niente è davvero servito. La quarantunenne Teresa Lewis, condannata alla pena capitale per aver organizzato e finanziato l’uccisione del marito e del figlio (di lui), è stata giustiziata in Virginia con iniezione letale alle 3.13 di questa notte (ora italiana). Il passaggio dalla vita all’arresto cardiaco è stato ottenuto con l’impiego di tre medicinali. Il portavoce del sistema penitenziario locale, Larry Traylor, ha annunciato che “non ci sono state complicazioni”.

Le richieste di clemenza sono giunte da ogni angolo del pianeta e hanno fatto leva soprattutto sulla disabilità mentale della Lewis, che gli psicologi stessi hanno certificato come cognitivamente ritardata. Pochi minuti prima di morire, la donna ha ribadito alla figlia, presente all’esecuzione, di amarla e di essere dispiaciuta per lei. Uno dei giornalisti testimoni diretti racconta che “quando è entrata nella stanza, Teresa ha alzato gli occhi, guardandosi intorno, terrorizzata. Alcuni ufficiali hanno cercato di calmarla accarezzandole le spalle. E’ solo in quel momento che ha parlato alla figlia Kathy”.

La donna è stata ritenuta colpevole di aver pianificato l’assassinio del marito e del figliastro nell’autunno del 2002. Secondo l’accusa la Lewis aveva assoldato un paio di killer perché compissero il crimine e le permettessero di riscuotere i soldi dell’assicurazione sulla vita del marito. La difesa della donna ha sempre insistito sulla debolezza mentale dell’imputata, psicolabile e facilmente raggirabile. La testimonianza di Matthew Shallenberger (che si tolse la vita poco dopo la condanna all’ergastolo), uno dei due assassini implicati nell’omicidio, nonché amante della Lewis stessa, era allineata alle posizioni della difesa. L’uomo aveva infatti ammesso di aver manipolato la volontà della quarantunenne, cui avrebbe voluto in seguito rubare i soldi dell’assicurazione. Il quoziente intellettivo di Teresa Lewis era di 72, solo due punti sopra il limite legale secondo il quale un’esecuzione non è costituzionale.

Al governatore della Virginia, Bob McDonnell, sono pervenute circa 4000 richieste di grazia. Anche il presidente dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, aveva nei giorni scorsi tirato in ballo la questione per contrapporla al caso di Sakineh, la donna che potrebbe essere giustiziata sul suolo iraniano, ormai divenuta un caso internazionale. Nonostante tutto, le autorità statunitensi non hanno mutato le proprie decisioni.

Nel momento in cui Teresa Lewis veniva uccisa, circa trenta persone si sono riunite di fronte all’entrata del carcere per protestare rabbiosamente.

Gianluca Bartalucci

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