Hacker cinesi attaccano Gmail

Gli hacker cinesi hanno attaccato Gmail, il servizio di posta elettronica di Google che in questi giorni ha registrato accessi sospetti ad account privati da parte di computer localizzati nel paese asiatico. Il servizio di posta elettronica di Google avverte i propri utenti e se la loro casella è stata visitata appare un banner rosso con la scritta “Il tuo account è stato visitato di recente dalla Cina”. A segnalare il problema è il blog specializzato Threat Post, della società di sicurezza informatica Kaspersky, che ha già individuato numerosi casi.
Secondo Threat Post, le caselle di posta sono state attaccate da tutti i continenti e non ci sono legami particolari con la Cina. Soltanto il caso di Alexander Hanff, un avvocato di Privacy International Uk, che ha di recente tenuto un discorso sulla libertà di espressione e sui diritti umani in Cina ed Europa, sarebbe sotto controllo. Il suo account creato nel 2005 è stato preso più volte di mira negli ultimi mesi anche se lui stesso ha dichiarato di non usarlo spesso. Dopo aver scoperto che qualcuno aveva violato la sua privacy la prima cosa che ha fatto è stata di cambiare la password di accesso a Gmail.
Google non ha commentato la vicenda. E’ dunque impossibile sapere se si tratta solo di casi sporadici o di un nuovo attacco di massa partito dalla Cina: nell’ultimo periodo i rapporti tra il motore di ricerca e la Cina non sono infatti buoni e nell’operazione “Aurora”, gli hacker cinesi molto probabilmente furono mandati dal Governo stesso.
Ma Google spera di poter evitare episodi come questi attraverso il doppio login che dovrebbe rappresentare una sicurezza maggiore per la privacy e la sicurezza dei suoi utenti.

Daniela Ciranni