Silvio Berlusconi sarà operato per tendinite


Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarà operato per una tendinite. È da molto tempo, ormai, che il premier prova gravi fastidi, per cui i medici della sua equipe gli hanno consigliato vivamente un intervento chirurgico, cui dovrà sottoporsi a breve.

Per qualche settimana Berlusconi è stato già visto con un tutore alla mano sinistra, che indossava per cercare di guarire all’infiammazione al tendine che lo aveva colpito. Nonostante sia trascorso diverso tempo, i dolori non si sono placati. È stato lo stesso premier a diffondere la notizia, dopo averla annunciata agli esponenti del Popolo della Libertà, che lo hanno incontrato ieri. Nonostante la presenza del tutore, i medici parlano di un intervento chirurgico indispensabile, che costringerà Silvio Berlusconi ad un riposo forzato di qualche giorno, in ospedale.

Il motivo che spinge l’equipe a non sottovalutare l’infiammazione, oltre alla guarigione che stenta ad arrivare, è il rischio che il premier sia colpito dalla sindrome di De Quervain. Si tratta di un particolare fastidio ai tendini che può provocarne la rottura, e si presenta, generalmente, con dolori ai due tendini estensore e abduttore lungo del pollice. Il dolore è immediato non appena si tenta di sollevare il dito pollice. A fornire l’informazione, il professor Alfredo Schiavone Panni dell’università del Molise.

Dante Palombi del Cto, propone una seconda diagnosi: potrebbe trattarsi di una infiammazione ai tendini estensori della mano, nel tunnel carpale. Che si tratti della prima o della seconda ipotesi, è ormai certo che il premier dovrà rivolgersi all’intervento del bisturi. In anestesia periferica, locale, o del braccio, sarà operato ed attraverserà un periodo di convalescenza di qualche giorno.

L’ultimo episodio che ha visto il Presidente del Consiglio in ospedale per diversi giorni, risale a quasi un anno fa, quando era stato colpito in pieno volto da una statuina raffigurante il Duomo di Milano, lanciata da Massimo Tartaglia.