Italiani pionieri: è nostro il primo film porno in 3D

Vittoria Risi

Chi lo dice che l’Italia è sempre dietro a tutti? Chi pensa che le novità partano sempre dall’estero e arrivino in Italia quando sono già bell’e cotte? Alla faccia dei malepensanti, possiamo dirlo a voce alta: il primo film porno a tre dimensioni dell’Unione Europea è roba di casa nostra. Si tratta di Casino 45, film girato in Romagna e prodotto dalla Pink’o di Rudy Franca.

Anche il cast, ovviamente, è tutto nostrano: protagonista è il pornodivo Franco Trentalance, erede spirituale di Rocco Siffredi visto numerose volte in Tv come concorrente del reality La talpa e in diverse apparizioni a Ciao Darwin. Al suo fianco ci sarà la bellissima Vittoria Risi – l’ultima pupilla di Vittorio Sgarbi, che l’ha anche coinvolta anche in una mostra dedicata a Giorgione – accanto a Alessia Donati, Fiamma Monti e Marika Ferrero.

“È un nuovo giocattolo che piacerà al pubblico, sembra di essere dentro il film” ha dichiarato Trentalance; che poi ha aggiunto “È stato divertente girarlo, l’effetto è straripante”. Alzi la mano chi aveva dubbi su entrambe le cose. Ma a quali difficoltà va incontro un pornoattore di fronte alla nuova sfida delle riprese in 3d? Cosa cambia rispetto al metodo tradizionale? “Per l’attore in generale non molto – ha proseguito Trentalance -: tu continui a fare quello che fai sempre. Il problema è che si allungano i tempi delle riprese, e com’è immaginabile, per un attore porno i tempi sono molto importanti”. L’unica controindicazione? Molto, forse troppo realismo, che non lascia sfuggire nulla, né pregi né difetti fisici dei protagonisti: “In effetti – ammette Trentalance – si vede qualsiasi pelo superfluo o brufoletto e se hai la pelle molto chiara, anche le vene sottopelle. Ma rende tutto più realistico”.

Girato in una villa a San Giovanni in Marignano (vicino Rimini: chissà cosa ne avrebbe pensato Fellini?) questo porno romagnolo ha battuto sul tempo anche il grande Tinto Brass, che aveva annunciato un remake in 3d del film Avatar. Il titolo?  Chiavatar. Tutto un programma.

Roberto Del Bove