Roma, ora Totti diventa un caso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18

Nella conferenza stampa del dopo Roma-Inter, Claudio Ranieri ha dichiarato: ” L a vittoria è una buona medicina, battere l’Inter fa sempre bene. I ragazzi ci hanno creduto fino in fondo, questa è la vittoria della volontà, dell’essere tutti uniti“. In merito alla sostituzione suTotti ha affermato: “Aveva lottato come un leone, ma ho voluto mettere Vucinic perché poteva mettere in difficoltà l’Inter con la sua velocità“.

Ranieri ha poi spiegato: “Totti era un punto di riferimento importante, però sono quegli azzardi che fa un allenatore. Francesco stava giocando bene, ma ho voluto mettere Mirko perché con la sua velocità poteva creare problemi alla difesa avversaria che era molto stanca. E’ importante il risultato perché ti dà i punti in classifica, ma i ragazzi mi conoscono: possiamo vincere ma io non sono contento di come abbiamo giocato, e possiamo perdere e io sono contento della prestazione dei ragazzi. A Brescia abbiamo perso, però la squadra aveva lottato, la squadra c’era e questa sera c’è stata la conferma”.

“Anche loro hanno avuto buone occasioni da gol, noi siamo riusciti a vincere all’ultimo sospiro. E’ stata una grande prestazione da parte di tutti, bisogna ringraziare questi ragazzi”. Infine il tecnico giallorosso è tornato ancora su Totti: “La forza dei ragazzi ci ha portato alla vittoria. E’ normale che un giocatore sostituito ci resti male, però a mente fredda sarà molto più tranquillo”.

Nella Roma che batte l’Inter e festeggia ci sono anche i due volti cupi di Totti e Adriano. Il primo non ha mandato giù la sostituzione e non ha fatto nulla per nasconderlo, il secondo che si è scaldato per gran parte del secondo tempo e poi non e’ entrato in campo neanche per un minuto. Il capitano è stato sostituito per far entrare Vucinic che poi si è rivelato uomo partita e quindi il vincente nella situazione è Ranieri. Quando ha visto il cartello luminoso della sostituzione ha preso la via degli spogliatoi, senza salutare Stankovic che da dietro lo chiamava per dargli la mano e senza salutare Chivu che aveva accennato un passo verso di lui. Il fantasista non e’ passato neanche per la panchina ed ha imboccato le scalette. Subito sotto la doccia, ha aspettato il fischio finale e ha lasciato l’Olimpico, prima dei compagni.
Poi c’è Adriano che per gran parte del secondo tempo si è scaldato aspettando di essere chiamato. Poi al 40′ arriva il cenno, succede qualcosa, lo inquadrano le telecamere mentre si toglie i parastinchi e gli parlano Ranieri e Damiano. Lui rimane a vedere i festeggiamenti e poi passando in zona mista, risponde così a chi gli chiede perché non fosse entrato: “Chiedetelo al mister, non a me“. E’ sorridente però, forse è tutto passato grazie alla vittoria dei suoi.

Marco M.

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