A24 bloccata per 4 ore dai sindaci della valle dell’Aniene

Oggi quindici sindaci della Valle dell’Aniene, il presidente della comunità montana e oltre 300 cittadini hanno bloccato l’autostrada A/24 Roma-L’Aquila, La protesta ha fermato gli automobilisti all’altezza dei comuni di Vicovaro-Mandela a circa una quarantina di chilometri da Roma.

Il motivo della protesta è la paventata chiusura dell’ospedale Angelucci di Subiaco. Nella corsia occupata, in direzione di Roma, si sono formate code per diversi chilometri.

Pierluigi Angelucci, sindaco di Subiaco, ha spiegato i motivi della protesta: “È assurdo che circa 25mila abitanti del comprensorio rimangano senza assistenza sanitaria. Se l’ospedale sarà chiuso tutte queste persone saranno costrette ad andare a Tivoli a quasi 40 minuti di distanza da Subiaco e ad oltre un’ora per molti altri comuni. Questo vuol dire che non sarà assicurato il diritto all’assistenza sanitaria”. I sindaci attendono una convocazione da parte del presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

Il presidente della comunità montana della Valle Aniene, Luciano Romanzi, ha dichiarato:”Dopo aver letto il piano di riordino della sanità regionale è aumentata la tensione sociale. L’ospedale di Subiaco verrebbe trasformato in punto di primo soccorso, perdendo perciò la qualifica di ospedale, e gli abitanti di queste comunità dovranno fare circa 70 chilometri per andarsi a curare a Roma. Noi non ci fermeremo finché non avremo una risposta dalla presidente della Regione Renata Polverini. Siamo pronti ad arrivare sotto la Regione se non avremo un segnale dalla Polverini non possiamo accettare che l’ospedale di riferimento per questa zona sia il Sandro Pertini che è a 80 chilometri di distanza da alcune comunità. Per questo stamattina ci siamo incontrati in piazza della Repubblica a Subiaco e abbiamo deciso di bloccare l’autostrada”.

Puntuale la reazione del presidente della regione Renata Polverini che ha commentato così la protesta dei quindici sindaci:”Non sono preoccupati, dicono falsità perché l’ospedale di Subiaco c’è e rimarrà. Non so dove hanno preso queste informazioni”.

Stefano Bernardi