I 2 megabyte che spaventano le major

Pazzesco. E’ questo ciò che l’utente pensa la prima volta che usa Mulve. Questo programma, pesante solo 2 mb e che non necessita di alcuna installazione, ha tutte le carte in regola per gettare nuovamente nel panico l’intera industria discografica così come fece Napster, il primo programma per la condivisione “peer to peer” dei files, dal 1999 al 2001.

La genesi di questo programma rivoluzionario è avvolta nel mistero: due ragazzi americani appassionati di musica, stanchi delle lunghe attese per i download dei files, scommettono di riuscire a creare un programma ultra-leggero capace di portare in pochi secondi la musica su qualunque computer.

Nella sua semplicità, il funzionamento dell’applicazione è disarmante: si scarica il programmino (in formato zippato), lo si estrae, si apre e si effettua una ricerca. Si sceglie uno dei risultati della lista che comparirà, quindi si salva il file sul percorso che preferiamo. E non è tutto: la velocità di download è altissima, bastano pochi secondi e la canzone è nel nostro computer, senza dover fare code. Il tutto è assolutamente gratuito e senza spyware (ci sono solo alcuni banner nella finestra principale).

I files di Mulve, a differenza di eMule, non sono messi in condivisione dai componenti di una comunità, ma bensì depositati su alcuni server proprietari in cui gli utenti accedono e da cui scaricano (illegalmente). La loro ubicazione, ovviamente, è top-secret. Il fatto che appaiano dei caratteri in cirillico durante il processo di ricerca fa pensare che siano situati in uno dei paesi dell’ex-Unione Sovietica, in cui alcuni “buchi” legislativi permettono la diffusione di brani musicali online senza che le major e gli artisti vengano retribuiti. Per ora l’archivio sembra ben fornito per quanto riguarda la musica anglofona, meno se si va su brani meno conosciuti o in altre lingue.

Nei prossimi mesi sapremo se le major passeranno al contrattacco e come, cercando di salvaguardare un settore, quello del commercio musicale online, che Mulve sembra poter sconvolgere e rivoluzionare totalmente. Per ora i “pirati” si fregano le mani.

Tiziano Ottaviani