Valerio Scanu si difende a “Domenica Cinque”

Valerio Scanu a 'Verissimo', foto TvBlog.it

Dopo Marco Carta domenica scorsa, ieri pomeriggio Barbara D’Urso ha intervistato a “Pomeriggio Cinque” un altro cantante altrettanto amato, Valerio Scanu.

I due hanno tante cose in comune, a parte ovviamente la passione per la musica: sono entrambi sardi, sono usciti da “Amici”, la scuola di talenti di Maria De Filippi, e tutti e due hanno vinto il Festival di Sanremo: Marco Carta con “La forza mia” nel 2009 e Valerio Scanu con “Per tutte le volte che” quest’anno.

E anche quest’ultimo ha raccontato a Barbara D’Urso del nuovo album, previsto per novembre, e anche qualche aneddoto della vita privata.

In particolare, ha parlato del primo bacio e si è anche difeso riguardo a quanto dichiarato da Elio, giudice di “X Factor”, su di lui qualche tempo fa a ‘Vanity Fair‘: “Scanu mi sembra solo un prodotto infiocchettato per le ragazzine che urlano. La musica è arte, cosa diversa da quella che fanno loro (…). Per Scanu credo che sia più importante farsi belle foto, piuttosto che mettersi completamente in gioco. Non voglio fare razzismo culturale: Scanu canta bene, ma non vuol dire nulla” (fonte Trendystyle.it).

A tutto ciò, Valerio ha risposto così: “Bisogna informarsi prima di parlare. Non bisogna parlare tanto per”, riferendosi al fatto che il suo pubblico non è composto solo da ragazzine, ma di donne di diversa età.

A proposito del reality show concorrente, Scanu si era già espresso durante la sua partecipazione, lo scorso week end, al “Moa – Music On Air”, il Primo Salone Internazionale della Musica svoltosi a Cernobbio, in provincia di Como. Ecco cosa aveva detto il cantante su “X Factor”: “Ho sempre seguito i talent show. Ho guardato ‘Amici’ dalla seconda edizione e guardavo anche il format della concorrenza”, aggiungendo subito scherzando: “Per fortuna non mi hanno preso…” (fonte Ticinonline). A parte la battuta, però, la sua opinione sui talent show è abbastanza positiva e proprio in riferimento alla sua partecipazione al Moa: “Ho accettato di partecipare per parlare di talent show proprio perché credo nella potenza di questi programmi e al di là dei pregiudizi di tanta gente, sicuramente è un modo più semplice per arrivare al successo e quindi ad avere la possibilità di incidere dei dischi, ma non vuol dire che sia sbagliato – ha dichiarato Valerio in un’intervista a Tgcom –. La discografia italiana se decide di far firmare contratti a gente che proviene dal talent è perché valuta i pro e i contro. E a quanto pare i pro superano i contro, anche se a volte si fanno buchi nell’acqua, ma è il rischio del mestiere”.

Antonella Gullotti