Barcellona, allarme rosso: Messi rischia davvero tanto

Lionel Messi, icona del calcio spagnolo e mondiale rischia davvero tanto. Attenzione però, non si parla certo di fine carriera, ma bensì, di un campione che potrebbe uscire dall’ infortunio in modo assai strano, un calciatore che potrebbe cambiare soprattutto dal punto di vista fisico e tecnico. Sono solo supposizioni ma la ripresa, soprattutto se viene accelerato un suo ritorno in campo, potrebbe essere assai ardua.

O si rispettano i tempi di recupero, nonostante l’ importanza che esso ricopra nel Barcellona, oppure si rischia davvero tanto. E’ lo stesso Johann Cruyff  ex calciatore sempre attento alla vicende dei blaugrana a far riflettere la società magari influenzadone talune decisioni: “Secondo me non è importante che Messi sia convocabile ma che sia al 100%. Un infortunio non completamente guarito può dare problemi non solo per qualche partita ma per tutta la carriera. Il Barcellona può benissimo competere con il Rubin senza Messi, lo stesso vale per la sua Nazionale con il Giappone. Non lo facciano partire per pochi dollari dalla federcalcio argentina”

In linea di massima le parole di Cruyff sembrano più che ragionevoli; il Barcellona puà fronteggiare il Rubin anche senza Messi e, soprattutto, la nazionale argentina può competere contro quella Giapponese. Meglio un recupero completo che una smilza di ricadute consequenziali.

Cruyff parla anche del candidato al pallone d’ oro, deviando compeltamente le ipotizzabili scelte dei giornalisti che vertevano su Sneijder o Iniesta: “Inutile discutere, Messi ha fatto 34 goal la stagione scorsa”

Su tale affermazione invece si potrebbe discutere ampiamente ma lascio ai miei colleghi tale facoltà. Finora, sinceramente, non darei a nessuno dei grandi nomi fatti, l’ ambito premio. Nono sono interista ma l’ anno scorso, benchè non abbia fatto bene al mondiale, ci fu un attaccante che portò la squadra di Mourinho alla vittoria segnando in coppa Italia, in campionato e soprattutto in Champions: Diego Milito. Opinione ampiamente contestabile e discutibile la mia.

Santi Leotta