Giardini pensili, sbocciano le città

I giardini pensili di Semiramide sono tornati ad abbellire le città ma non si tratta solo di un vezzo estetico, è piuttosto un’altra delle soluzioni ideate per salvare l’ambiente.

Le nuove Babilonia, se così vogliamo chiamare i centri urbani che aderiscono al progetto, possono vantare lo sbocciare di giardini sopra i grigi tetti dei palazzi, qualunque sia il tipo di copertura preesistente.

L’importante è affidare il lavoro a degli esperti perché non si tratta di semplici fioriere da terrazzo, il giardino pensile è parte integrante della copertura e dovrà nascere su affidabili strati filtranti e drenanti, il terreno poi deve essere assolutamente vegetale e munito di un sistema antiradici.

I costi sono certamente elevati ma i vantaggi ambientali ed economici sono davvero sorprendenti;

il microclima viene mitigato, le polveri sottili trattenute dalla vegetazione, circa l’80% dell’acqua piovana è assorbita dal terreno in modo da non gravare sul sistema di canalizzazione delle acque bianche, a questo si aggiunge la riduzione dell’inquinamento sonoro e dell’elettrosmog.

I vantaggi economici non sono da meno; si risparmia sul consumo energetico dei climatizzatori perché i green roof garantiscono un isolamento termico invernale e un rinfrescamento estivo, si può usufruire degli incentivi statali per le iniziative ecologiche, il valore dell’immobile cresce mentre gli eventuali costi di risanamento diminuiscono in quanto i giardini pensili proteggono la struttura dagli agenti atmosferici per trent’anni in più rispetto ai classici tetti in catrame.

Se questi interventi fossero adottati su larga scala potremmo dar nuova luce all’aspetto urbano, respirare aria più pulita e guardare lo skylines tingersi di verde.

Valentina Bauccio