Rifiuti a Napoli: tre sindaci occupano la Provincia

Sono Gennaro Langella, Agnese Borrelli e Gennaro Cirillo i tre sindaci del Napoletano che hanno dato vita ieri sera a una pacifica occupazione della sala consiliare della Provincia. I tre – rispettivamente sindaci di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase – insieme al vicesindaco di Terzigno, Antonio Ranieri, hanno partecipato alla riunione convocata ieri sera dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, per fare il punto sulla difficile situazione dei rifiuti a Napoli e sul faticoso sversamento nelle discariche limitrofe.

Un faccia a faccia che non ha sortito i risultati sperati dagli amministratori, i quali hanno deciso di barricarsi all’interno della Provincia in attesa della convocazione del nuovo tavolo tecnico previsto per le 10,00 di questa mattina. Il vertice è però stato annullato per volere dello stesso Luigi Cesaro, il quale ha bollato come “irresponsabile” la protesta avviata dai tre primi cittadini e ha piuttosto allertato il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso, e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, perché intervengano direttamente nella difficile vertenza.

Al centro dello scontro istituzionale l’apertura di una seconda discarica a Terzigno (a Cava Vitiello) salutata dagli amministratori locali (e da buona parte della cittadinanza) come una scelta sciagurata e impraticabile. Un braccio di ferro politico, esasperato dalle tensioni popolari degli scorsi giorni. Dopo gli scontri a viso aperto tra i cittadini e le forze dell’ordine (messe a presidio dei mezzi che trasportano i rifiuti nella vicina discarica), i manifestanti dei tre Comuni campani hanno optato per una nuova strategia di disturbo, spargendo di olio la strada percorsa dai camion diretti alla discarica.

Non solo: nella mattinata di ieri la tenda allestita in piazza della Pace da Gennaro Langella, sindaco di Boscoreale tra i tre “occupatori” della Provincia, è stata raggiunta da una bomba carta che ha provocato grande preoccupazione e spavento. Il primo cittadino, che ha dallo scorso sabato ha iniziato uno sciopero della fame e che – in forma di protesta – ha deciso di rinunciare agli agi domestici per “accamparsi” nella piazza del suo Comune, ha così commentato l’episodio: “Si tratta di un episodio grave – ha detto – che la dice lunga sul clima di tensione che si sta vivendo su questo territorio”.

“Non sono per nulla intimidito da quanto accaduto – ha però precisato – e sono sempre più determinato a continuare con quella che ritengo essere una giusta protesta, nell’assoluto silenzio delle istituzioni“. Che anzi, ha aggiunto Langella, “pressano paventando anche provvedimenti estremi quali lo scioglimento del Consiglio comunale, affinché – ha concluso – abbia fine la protesta”.

Maria Saporito