Se il tuo lui soffre di eiaculazione precoce

A molte donne capita di avere a che fare con uomini che soffrono di eiaculazione precoce. Tale fenomeno è un vero e proprio disturbo sessuale, che consiste nella difficoltà da parte dell’uomo di controllare l’arrivo del proprio orgasmo. L’eiaculazione precoce colpisce circa il 30% degli uomini. Strano ma vero: nella maggior parte dei casi il problema è di natura psicologia e non fisica. L’ansia è una delle componenti che gioca gli scherzi peggiori agli uomini nell’ambito del rapporto sessuale: più l’uomo avrà paura di fallire più continuerà a farlo.

Gli specialisti parlano di due diversi tipi di disturbo: l’eiaculazione precoce viene definita “primaria” se si manifesta sin dal primo rapporto sessuale del soggetto in questione e “secondaria” se i sintomi appaiono dopo un periodo di attività sessuale normale e soddisfacente per la partner.

Troppo spesso gli uomini, a causa del proprio orgoglio, non riescono ad ammettere di avere un problema di fronte a chi li circonda. Le donne, d’altro canto, hanno troppa paura di ferire il proprio partner per affrontare la questione. Purtroppo, in questo caso, non c’è niente di più nocivo del silenzio: il problema dell’eiaculazione precoce è notevole e non va sottovalutato all’interno della coppia; proprio per questo bisogna parlare insieme della questione con serenità e senza aver paura. Tranquillizzare il partner della propria virilità e delle proprie capacità è fondamentale: guai a farlo sentire in colpa o inadeguato!

Un buon inizio consiste nell’aiutare il proprio compagno a comprendere che venirne fuori è più facile di quanto si possa immaginare. L’80% circa dei casi di eiaculazione precoce sono risolvibili mediante il ricorso ad un consulto psico-sessuologico. Se le cause dovessero essere di natura fisica e non psicologica bisognerà rivolgersi ad un andrologo, che potrà sicuramente aiutare la coppia a trovare la serenità e l’affiatamento di cui ha bisogno.

Martina Cesaretti