Violenze sugli alunni: due maestre indagate a Firenze

Ancora problemi nel rapporto tra maestre d’asilo e bambini. Due insegnanti (una di 59 anni e una di 60) di una scuola materna della provincia di Firenze sono state iscritte nel registro degli indagati dalla procura della Repubblica per presunte violenze nei confronti di alcuni dei loro alunni.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Enzo Ferrigno, sono iniziate i primi mesi dell’anno. In quel periodo una coppia di genitori aveva denunciato alle forze dell’ordine che il figlio era solito lamentarsi per delle violenze fisiche che, secondo quanto raccontava il piccolo stesso, subiva a scuola dalla maestra. Gli agenti avevano anche deciso di installare delle telecamere nascoste dentro la struttura ma, nel momento in cui tutto era stato predisposto, una delle maestre si è messa in aspettativa per motivi di carattere familiare.

Il sostituto procuratore Ferrigno ha deciso di aprire ufficialmente l’inchiesta dopo che i primi accertamenti avevano evidenziato che anche altri genitori, all’interno della medesima scuola, potevano raccontare storie similari sul rapporto che le maestre tenevano con i loro figli. Un bambino avrebbe confessato di aver visto un’insegnante picchiare uno dei suoi compagni d’asilo.

Il giudice per le indagini preliminari David Monti ha aperto l’incidente probatorio ieri mattina, all’interno di una struttura messa a disposizione dal tribunale. Con l’aiuto di psicologi specializzati nella materia in questione, sono stati ascoltati alcuni dei bambini che sarebbero stati coinvolti, i quali avrebbero confermato le accuse fatte precedentemente. Secondo i piccoli le maestre avrebbero compiuto atti di violenza in più di una occasione. Di questi presunti gesti violenti, però, non esistono riscontri clinici o certificati medici.

L’incidente probatorio riprenderà nella giornata di lunedì con l’ascolto della testimonianza di altri bambini, sempre facenti parte della classe in cui insegnano le due maestre indagate. In tale circostanza dovrebbero emergere dettagli significativi sulla veridicità dei racconti degli alunni e sulla colpevolezza delle due donne.

Gianluca Bartalucci