Voto di fiducia alla Camera: per Raisi “Uno show-down”

Ci siamo. Il D-Day, come già etichettato da larga parte della stampa, è domani. E con tutti i crismi del caso: è stata annunciata in giornata la decisione di proporre, infine, la mozione di fiducia. Dunque discorso del premier in aula, di fronte all’assemblea e al suo presidente. Proprio Fini. Poi motivazione di voto. Poi, finalmente, la chiamata per voto palese, l’espressione sui famigerati cinque punti, e l’obiettivo dei 316 deputati da raggiungere per ottenere la sicurezza di una maggioranza stabile.

Qualcosa, però, apre essere cambiato. “Berlusconi si faceva consigliare da Letta. Adesso decide la Santanchè. E questi sono i risultati”, spiega a Cnr il finiano Enzo Raisi, a proposito della “conta”, quella fiducia tanto attesa.

“Siamo allo show-down”, spiega quindi il deputato di Futuro e Libertà per l’Italia. “Credo che ci voglia un momento di chiarezza, soprattutto verso gli italiani. Forse è il momento del confronto vero. Certo prendo atto di un fatto: ricordo il presidente Berlusconi consigliato da Letta, oggi è consigliato dalla Santanchè e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Questo mi sembra incredibile. I venti parlamentari in più che aveva annunciato Berlusconi – conclude Raisi – io non li ho ancora visti. Futuro e libertà rimane una forza decisiva per questa maggioranza”.

v.m.