Elezioni in Brasile, Dilma Rousseff per il dopo-Lula

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:58
Dilma Rousseff, 62 anni, potrebbe essere il primo presidente donna del Brasile

Dilma Rousseff, 62 anni, è la principale candidata alla vittoria delle elezioni presidenziali in Brasile, che si terranno domenica 3 ottobre. L’erede di Lula potrebbe quindi essere una donna. Ex guerrigliera militante, imprigionata e torturata negli anni della dittatura, ha compiuto studi classici, ma si è laureata in economia monetaria e finanziaria. Politico di professione dal 1985, con il governo Lula del 2002 era stata eletta Ministro delle Miniere e dell’Energia.

Sebbene secondo alcuni esperti Dilma non avrebbe la stoffa del presidente, mostrando poco carisma e ridotte capacità oratorie, i sondaggi sono nettamente a suo favore. Infatti, la donna, a capo del ‘Partito dei Lavoratori’ (PT), raccoglie una percentuale di elettori compresa il 46% e il 52%. Il suo principale avversario nella corsa alla presidenza è José Serra, esponente del Partito socialdemocratico (Psdb), il quale ha raccolto consensi appena nel 25% degli votanti.

Il punto principale del programma elettorale di Dilma è lo sradicamento della povertà dal vasto paese sudamericano. Elementi cardine della sua campagna presidenziale saranno anche temi sulla salute, sull’istruzione e sulla sicurezza, soprattutto per evitare che bambini e ragazzi siano vittime del crack, salvaguardando di fatto le generazioni future. Una cosa che non manca a Dilma è senza dubbio il coraggio e la fermezza delle proprie azioni. Chiamata da Lula nel 2000 per governare il caos interno e risollevare le sorti del ‘Partito dei Lavoratori’, ha svolto magistralmente il suo compito, riportando ordine e disciplina nel partito.

Dilma ha espressamente chiesto il voto ai cittadini brasiliani “per assicurare il 3 ottobre la vittoria della pace, della democrazia e dell’unità del popolo brasilianoe per mantenere i cambiamenti politici e sociali apportati da Lula, segnando una continuità di crescita del Paese.

Dilma Rousseff a breve potrebbe diventare – il condizionale è d’obbligo – il primo presidente donna del Brasile. Carattere di ferro e sguardo ammaliante, potrebbe essere la persona giusta per garantire il progresso e lo sviluppo del paese sudamericano, soprattutto a livello internazionale.

Emanuele Ballacci

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