28 giorni per ricordare Giuseppe Verdi

L’Emilia Romagna rende omaggio al  genio di Giuseppe Verdi nel mese  del suo 197mo anniversario, con  ventotto giorni di concerti, incontri,  mostre e proiezioni, per ripercorrere  la produzione culturale del grande  compositore, padre del Risorgimento  italiano.

A partire dal primo ottobre, infatti,  Parma e parte del territorio emiliano  ospiteranno la IV edizione del  Festival Verdi, che si aprirà con  l’esecuzione de “Il Trovatore” di Yuri Temirkanov, presso il Teatro Regio parmense dove andranno in scena anche “I vespri siciliani”, segnando il ritorno sulle scene del baritono Leo Nucci. Al Teatro di Busseto, invece, la giovane promessa Andrea Battistoni dirigerà l’oscuro melodramma “Attila”.

Rimando alla tradizione, dunque, ma anche spazio al contemporaneo con spettacoli quali “Conversazioni con Chomsky”di Emanuele Casale, un’elaborazione drammaturgica sul pensiero del celebre linguista-politologo americano, a metà strada tra l’opera musicale, il documentario e il talk show, e “Kontakthof”, classico del teatro-danza di Pina Bausch.

E ancora concerti, con quattro fra le più importanti ensemble musicali internazionali, “l’Arditti Quartet”, “Divertimento Ensemble”, “Ensemble Recherche” e “Mdi Ensemble”, all’Auditorium Nicolò Paganini di Parma, e prestigiose mostre, prima fra tutte “Un castello per la regina”, dedicata a Renata Tebaldi, una delle più celebri interpreti verdiane di tutti i tempi, con l’esposizione degli abiti di scena della cantante, firmati da stilisti del calibro di De Chirico e Dior.

Una manifestazione di qualità, dunque, il Festival Verdi, “un’eccellenza italiana”, come lo ha definito il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che nonostante la crisi economica promette sostegno economico duraturo all’evento e, per il futuro, auspica l’approvazione di una legge che renda permanente il contributo statale in suo favore.

Valentina De Simone

Per informazioni e programma http://www.teatroregioparma.org/verdifest/index.htm