California, esecuzione sospesa: è finito il veleno

La pena di morte sarà sospesa negli Stati Uniti fino ai primi mesi del 2011

L’esecuzione di una pena di morte è stata bloccata oggi in California, nel carcere di San Quentin. La sospensione tuttavia non è legata a ragioni politiche, bensì al singolare caso di esaurimento delle scorte di veleno necessario per realizzare l’iniezione letale. Il boia, per bocca di Jeremy Fogel, giudice federale della California, è stato costretto a rimandare l’uccisione di Albert Greenwood Brown, un uomo nero di 56 anni che era stato condannato alla pena capitale per aver stuprato e assassinato una ragazza di appena 15 anni nel 1982.

La situazione paradossale si è venuta a creare nel momento in cui alcuni medici del penitenziario statunitense hanno scoperto che l’ultima dose di Pentotal, farmaco indispensabile per indurre i condannati al coma ed evitare sofferenze, è scaduta. La Hospira, casa produttrice del veleno, ha fatto però sapere che per avere nuove scorte sarà necessario attendere i primi mesi del 2011, poiché al tempo stesso l’azienda ha esaurito le dosi di un principio attivo indispensabile per la creazione del Pentotal.

Tuttavia, tale risposta ha destato alcuni sospetti nell’amministrazione californiana, e in primis nel governatore Arnold Schwarzenegger, soprattutto alla luce di alcune indiscrezioni che confermano l’azione dolosa della casa farmaceutica nel tentativo di fermare le esecuzioni capitali in California e negli altri stati americani che avevano in programma uccisioni tramite l’iniezione letale, tra cui Virginia, Kentucky e Oklahoma. Infatti, una delle ultime dosi reperibili negli Usa, sarebbe stata usata la scorsa settimana nell’esecuzione di Teresa Lewis.

La California però, dal canto suo, vanta il maggior numero di condannati nel ‘braccio della morte’. Addirittura 708 sono le persone che sono state condannate alla pena di morte e 179 sarebbero in attesa del boia.

Non si placa negli Stati Uniti il dibattito sulla reale deterrenza criminale della pena di morte, nel momento in cui appena il 20% degli stati ha sospeso o eliminato la pena capitale dai rispettivi ordinamenti. Tuttavia, la buona notizia è che temporaneamente, almeno fino agli inizi del nuovo anno, non ci saranno nuove esecuzioni.

Emanuele Ballacci