C’è un Movimento democratico nel Pd

Il movimento avviato da Veltroni, Fioroni e Gentiloni qualche settimana fa, e che non pochi trambusti ha provocato all’interno del Pd, ha finalmente un nome: Movimento democratico. Mentre i parlamentari di tutti gli schieramenti smaltivano i “postumi” di una giornata politica incandescente – segnata dall’abile discorso del premier alla ricerca della fiducia alla Camera e dalle pepate reazioni dell’opposizione (e non solo) – i 76 firmatari del documento che ha fatto infuriare Pier Luigi Bersani si sono riuniti ieri sera per fare il punto della situazione.

Un incontro per tenere a battesimo quello che gli ideatori non definiscono una corrente, ma un pensatoio interno al partito in grado di garantire il pluralismo e di incoraggiare il confronto costruttivo. Il nome (non troppo originale a dir la verità) l’avrebbe proposto Walter Veltroni (consigliato da Gentiloni e Fioroni), ottenendo l’alto gradimento di tutti i presenti che lo hanno promosso all’unanimità. “Movimento democratico? E’ un bel nome – ha ieri commentato l’ex sindaco di Roma – ci stiamo pensando. Se poi a voi piace – ha scherzato, rivolgendosi ai cronisti che lo hanno intercettato prima della riunione – allora è perfetto”.

L’assemblea “movimentista” di ieri sera ha stabilito l’organizzazione di una grande convention programmatica, prevista a Roma per il prossimo 20 novembre, ma ha anche deliberato di prendere parte all’Assemblea nazionale del Pd – che si terrà a Busto Arsizio l’8 e il 9 novembre – con due documenti tesi a chiarire la posizione dei 76 firmatari sul fisco e sull’immigrazione. Per giungere preparati all’appuntamento, i democratici guidati dal trio “Oni” incontreranno a breve un pool di esperti con i quali metteranno a punto il testo relativo alla questione fiscale.

Al vaglio dell’assemblea di ieri anche la strutturazione del Movimento e le strategie da adottare per stabilire un contatto “fecondo” con il territorio. Oltre agli interventi di Walter Veltroni, Paolo Gentiloni e Beppe Fioroni (i “padri nobili” dell’iniziativa), i “movimentisti” riuniti ieri hanno ascoltato i discorsi pronunciati da Ermete Realacci, Marco Minniti e Gero Grassi.

Maria Saporito