Parla con me: lo spot censurato con Minzolini

L'imitatore Max Paiella

“Niente spot, un contratto firmato all’ultimo minuto, ma voglio ringraziare ugualmente la Rai, che ci ha fatto tantissima pubblicità”.

Così esordisce Serena Dandini con la prima puntata del suo Parla con me, programma satirico firmato RaiTre, in sospeso fino a poco prima della messa in onda. Il motivo, sempre lo stesso.

Ogni anno, ciclicamente, a ogni cambio di governo o conferma dell’attuale, parte dei programmi di satira e di inchiesta passano sotto la scure della censura, o almeno sotto la sua minaccia. Annozero di Santoro, Ballarò di Floris, e non ultimo Parla con me della Dandini, che aveva firmato il suo contratto solo poco prima di entrare in scena.

Altri non hanno avuto la stessa ‘fortuna’: Annozero si avvale della collaborazione di Marco Travaglio e Vauro Senesi, tuttora non retribuiti. Se in un periodo di crisi e disoccupazione, la questione degli ‘illustri’ senza lavoro potrebbe far pensare ad un male minore, (ci sono lavoratori cui vengono tolti anche i mille euro al mese), c’è da comparare la situazione con altri programmi Tv, e limitarci a giudicare il tutto all’interno del suo contesto. Rischiano il licenziamento solo le trasmissioni che si inseriscono nel quadro politico indagando e fornendo informazione, o sbeffeggiando i politici, altri ancora di cui faremo volentieri a meno, eppure mai per un secondo il contratto di ben altri personaggi del mondo dello spettacolo sono stati messi in discussione. Chissà?

Tornando al programma condotto dalla Dandini, si segnala la serie di spot dove un Augusto Minzolini d’oro truccato cerca di introdurre il Tg1, ma è disturbato dalla conduttrice, che preferisce abbreviare la conversazione per farsi intervistare da Enrico Mentana o Giovanni Floris. Le ire del direttore del Tg1 si manifestano attraverso musiche drammatiche di sottofondo e spergiuri dell’imitatore. Inizialmente censurati, gli spot sono visibili su Youtube (clicca qui) e cominciano a guadagnare notevoli visualizzazioni.

Insomma, l’apparente contraddizione dell’incipit che Serena Dandini ha voluto per la prima puntata dice più di qualsiasi polemica: censurando al limite dell’opinabile, mamma Rai ha circondato la trasmissione di curiosità e interesse. Sta agli spettatori decidere dove finisce l’una, e dove inizia l’altro.

Carmine Della Pia