Agguato a Belpietro: Di Pietro, non si strumentalizzi vicenda

“Guardate! Queste non sono teste matte, non sono terroristi come adesso vogliono far credere quelli che approfittano di quel disperato criminale che ha tentato di aggredire Belpietro per scaricare su chi protesta e su di me quel che è accaduto”. Intervenendo alla manifestazione nazionale della cantieristica navale in piazza della Repubblica a Roma, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, torna sull’oscura vicenda dell’agguato tentato ai danni del direttore di “Libero”.

“C’è una questione sociale grossa come una casa – ha aggiunto l’ex pm – c’è una disperazione sociale che sta facendo ribellare il popolo e allora la colpa è di chi denuncia questi fatti? E’ la mia che nell’Aula del Parlamento ho detto che Berlusconi è la causa di questo male d’Italia? O è del presidente del Consiglio che pensa solo agli affari propri e alle sue società off-shore? E non si cura dell’unica società italiana che è ancora dello Stato, la Fincantieri, che come altre aziende, sta andando in malora per colpa sua? Si vergognino coloro che vogliono criminalizzare la protesta – conclude Di Pietro – Questo governo dovrebbe riflettere sulle sue politiche fallimentari che non portano alla pacificazione sociale”.

Raffaele Emiliano