Giustizia, Napolitano: “No a sterili contrapposizioni”

Proprio nel giorno in cui giunge l’ennesimo attacco da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nei confronti della magistratura, accusata di rappresentare una vera e propria “associazione a delinquere”, arriva l’appello del Capo dello Stato Giorgio Napolitano a un confronto “anche serrato” ma senza “sterili contrapposizioni” e, soprattutto, “non influenzate dalle contingenze”.

Il Presidente della Repubblica torna, così, a parlare di giustizia con un messaggio inviato  al presidente dell’Unione delle Camere Penali, Oreste Dominioni, in occasione del XIII congresso.

“Ho più volte ricordato – dice Napolitano – che il tema del rinnovamento della giustizia va affrontato, in ogni settore e specialmente in quello penale, con interventi non disorganici né settoriali, ma di ampio respiro. Do volentieri atto all’Unione di aver sempre energicamente sottolineato tale necessità, invitando tutte le istituzioni ad impegnarsi concretamente a tal fine”.

“Solo un confronto anche serrato, ma scevro da sterili contrapposizioni e non influenzato dalle contingenze – avverte il presidente della Repubblica – può condurre a scelte capaci di restituire qualità ed efficienza al processo penale, dando piena attuazione ai principi del giusto processo sanciti dall’articolo 111 della Costituzione“.

“A tal fine – conclude Napolitano – assumono rilievo centrale il rafforzamento del ruolo di garante del giudice e la rigorosa riqualificazione di quello del difensore.
Sono certo che dal congresso emergeranno in proposito utili sollecitazioni attaverso la formulazione di proposte di modifica degli assetti vigenti coerenti e sistematiche” .

Raffaele Emiliano