Calciomercato Roma: Mexes e Fabio Simplicio nel club degli scontenti

Nella Roma che è tornata ad alti livelli, c’è chi come Mexes o Fabio Simplicio non sembra più così disposto a sposare il progetto giallorosso. Così radiomercato impazza a Trigoria con molte squadre pronte ad accaparrarsi i due partenti in caso di saluti anticipati alla banda Ranieri.

Mexes e il rinnovo difficile – Le continue panchine e la non titolarità della scorsa e di questa stagione, proprio non gli sono andate giù. Così Phlippe Mexes sembra pronto a lasciare la Capitale con destinazione, si dice Chelsea. Qui troverebbe Ancelotti che già lo volle ai tempi del Milan e col quale c’è sempre stata stima reciproca.  Allora le strade dei due non si incrociarono, complice soprattutto la partenza del tecnico con destinazione Standford Bridge. Ora però tutto potrebbe cambiare.

Anche Perrotta non rinnova – C’è un altro giocatore in casa Roma che non ha accettato, almeno per ora il rinnovo propostogli dal club capitolino. Si tratta di Simone Perrotta, uomo sempre più importante nello scacchiere giallorosso, perchè in grado di fornire corsa e qualità nel motore del centrocampo romanista. Per lui però sembra proprio che le possibilità di un futuro rinnovo ci siano eccome.

Simplicio e Ranieri – Era stato comprato in estate per dare un alternativa al centrocampo della Roma, ma per ora Fabio Simplicio non sta lasciando il segno. Anche Ranieri era stato accusato per il suo scarso impiego. Ma una mano al brasiliano arriiva dal suo stesso tecnico. “Viene da una precedente lesione guarita in estate – ha detto Ranieri –  E’ un giocatore stupendo, perfetto per far rifiatare Pizarro. Ma se lui mi dà l’ok, Simplicio va in panchina. Una partenza? A me non risulta. Lo scorso anno non avevamo un vice-Pizarro, ora ce l’abbiamo e per di più preso a parametro zero”. Per il centrocampista, ex Palermo, si parla però sempre più con insistenza di una possibile partenza già a gennaio e se per quel periodo i risultati non si vedranno, allora Simplicio potrebbe davvero partire.

Alessandro Iraci