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Festival di Sanremo: Morandi verso il sì, Belen verso il no

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“Ormai ci siamo, anche perché l’Italia sembra che non aspetti altro. Saprete tutto nei prossimi giorni”. È quanto affermato da Ludovico di Meo, vicedirettore di Raiuno, sulla conduzione del prossimo Festival di Sanremo.

Risulta quanto mai inusuale, infatti, il ritardo e la riluttanza con cui i dirigenti celano le varie notizie che, ogni anno a partire da luglio / agosto, si rincorrono sul Festival della Canzone Italiana. Giunti ai primi giorni di ottobre, la kermesse non ha ancora un conduttore, né personaggi di contorno o cast musicale. Insomma, un vero e proprio mistero, fatta eccezione per la sequela di voci e gossip che volevano alla conduzione delle 5 serate Bruno Vespa, Belen Rodriguez, di nuovo Bruno Vespa, e poi Gianni Morandi.

Sembra che quest’ultimo, in realtà, sia il personaggio più accreditato e vicino alla conferma. Dalle parole di Di Meo, infatti, si intende entusiasmo nella scelta del cantante, oltre che un velo di sicurezza che sembra voler avvicinarlo alla pole position della conduzione, senza fornire, però, informazioni dettagliate.

Sulla questione Belen, invece, si è parlato tanto, soprattutto nei giorni in cui, complice un’inchiesta del 2007, veniva divulgata la notizia della sua inclinazione alle sostanze stupefacenti, anni addietro. Antonio Verro e Rodolfo de Laurentiis, consiglieri di amministrazione Rai, non usano mezzi termini sulla possibile partecipazione della Rodriguez: “Spero che Belen non ci sarà per quello che rappresenta, essere belle è un elemento necessario ma non sufficiente”, ha affermato Verro.

“Sono nato prima del Festival, e sono stato abituato a pensare che il festival debba essere un punto di arrivo e non di partenza. Per farlo bisogna aver già dimostrato di avere qualità artistiche adeguate. Poi bisogna considerare anche il messaggio che diamo, lo stile di vita che si trasmette. Il fatto di avere Belén sul palco e Corona in prima fila non mi pare dia una buona immagine della Rai”, ha concluso il consigliere.

L’immagine dell’azienda sembra essere al primo posto delle preoccupazioni, in Viale Mazzini, soprattutto per la ricorrenza che il Festival intende celebrare: i 150 anni dell’Unità d’Italia non dovranno essere oscurati, a quanto pare, da polemiche e controversie.

Carmine Della Pia

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