Natale in Sudafrica: cinepanettone numero 27

Nel cast di Natale in Sudafrica

Il cinepanettone arriverà puntuale anche quest’anno: a quota 27, si è al lavoro su Natale in Sudafrica.

Le riprese a Johannesburg, stesso luogo che ha visto la sconfitta dell’Italia ai Mondiali 2010, proseguono con ritmi serrati, e alla sera si procede al montaggio. Gli ingredienti? I soliti. Gli attori? Idem. Belen Rodriguez si riconferma personaggio dell’anno, quindi entra in squadra, Christian De Sica è il padre del cinepanettone, Massimo Ghini sembra ormai il ‘secondo perfetto’, dopo la militanza ultradecennale e l’addio di un altro Massimo (Boldi), che ha preferito virare verso rotte diverse (o uguali, dipende dai punti di vista). Da segnalare, però, qualche new entry: Max Tortora, Giorgio Panariello, Serena Autieri. Per il resto, Natale A… si riconferma un rassicurante appuntamento post-cenone natalizio, che frutta ogni anno il titolo di film più visto dell’anno (l’ultimo film ha incassato 23 milioni di euro).

Il produttore Luigi de Laurentiis afferma: “Ogni anno, più o meno a gennaio, facciamo la prima riunione per decidere il Paese in cui gireremo. Stavolta abbiamo subito pensato al Sudafrica e alla grande popolarità che un evento come il Mondiale gli avrebbe dato. Per oltre un mese sulla tv italiana scorrevano solo immagini di questi luoghi”.

Insomma, ancora una volta specchio, riassunto, cassa di risonanza dell’attuale Italia, in una cornice di battute volgari, demenziali, le mode del momento (il Waka Waka di Shakira, il vuvuzela…), ma anche i personaggi idolo dei teenager: addirittura, Laura Esquivel, l’occhialuta protagonista della serie Il Mondo di Patty.

È proprio il regista Neri Parenti a sottolineare quanto, ogni anno, con il cinepanettone si tenti di regalare al pubblico una visione comica dell’attuale società in cui viviamo: “Il film cambia ogni anno, in relazione agli eventi che accadono nel nostro Paese. L’ispirazione viene da qui, dove regna sovrano il gossip e i tradimenti politici”.

E sulla volgarità di cui i detrattori più accaniti tacciano da sempre le pellicole natalizie di De Sica e co., dichiara: “Non siamo sordi e ciechi nella torre d’avorio del film di Natale. Quando ci hanno fatto notare che nei nostri film c’erano troppe parolacce, ci abbiamo riflettuto e l’anno dopo, in Christimast in Love, si diceva, al massimo ‘perdindirindina’”.

Carmine Della Pia