F1, Sergio Perez pilota Sauber dal 2011

Se si conoscono le abitudine di Peter Sauber, la notizia è apparsa quanto mai particolare e unica. Nella lunga carriera del Team Manager svizzero in F1 (il primo anno di partecipazione risale al 1993), la scelta della rosa dei piloti è stato sempre un momento particolare, scandito da tempi lunghi e ricerche accurate. Uno dei pregi infatti di Peter è sempre stata quella di scovare puri talenti dell’automobilismo, in mezzo ad un gruppo numerosissimo di giovani sognanti la F1, dopo una ricerca continua e minuziosa. Fatto che ha permesso la nascita di campioni come Frentzen, Kimi Raikkonen e Felipe Massa. Quest’anno invece, per la prima volta in assoluto, la Sauber ha già ufficializzato i suoi piloti con un curioso anticipo. Il primo pilota sarà Kamui Kobayashi, giapponese meritatamente confermato, mentre secondo il ventenne messicano Sergio Perez.

Un giovane con alle spalle un ottimo curriculum che ha ben figurato anche nella competitiva GP2, arrivando secondo in classifica generale, ma forse ancora troppo giovane e delicato per il difficile mondo della F1. Eppure la Sauber ne aveva di possibili canditati, tra cui spicca Pastor Maldonado, il fresco campione della GP2. Invece si è preferito il messicano, forte, oltre che del suo talento, di un ricchissimo sponsor dal nome Telmex. La Telmex infatti è una compagnia telefonica messicana di proprietà del magnate Carlos Slim, oggi considerato l’uomo più ricco del pianeta. Non viene difficile immaginare quindi quale siano state le cause che hanno portato a questa firma in tempi così ristretti.

La stagione 2010 è stata forse la più dura da sostenere per il Team svizzero in tutta la sua decennale carriera. L’improvviso abbandono della BMW ha lasciato la livrea della vettura paurosamente bianca, senza sponsor e quindi soldi. Pare già un miracolo vederla ancora gareggiare a quattro gare dalla fine, ma ovvio che un’altra stagione in condizioni finanziarie così precarie era impensabile. Fortuna che l’opzione Perez-Telmex ha risolto tutto in brevissimo tempo. Il marchio della compagnia sarà bene in vista sia sulla vettura che nella tuta dei piloti, in cambio la scuderia non dovrà chiudere i battenti, risollevata dal contratto di 20.6 milioni appena firmato.

In fin dei conti quindi un ottimo affare per il vecchio Peter. La sua amata scuderia è salva e (per ora) le ombre del fallimento sono scacciate. Sergio Perez dovrà necessariamente dimostrare di possedere quel talento che pochi hanno, confermandosi un pilota davvero promettente. Gli appassionati intanto possono tirare un sospiro di sollievo.La vecchia Sauber non ha ancora nessuna intenzione di sparire.

Riccardo Cangini