Fli, nasce nuovo partito di Fini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:26

Nasce ufficialmente Futuro e Libertà per l’Italia. Dalla sede romana di Fare Futuro, oggi è partito il processo per formare il nuovo partito finiano. Trentaquattro deputati, dieci senatori ed altri europarlamentari si sono ritrovati per dare il via al nuovo soggetto con a capo Gianfranco Fini.

“Voglio un  Pdl in grande”, così il Presidente della Camera annuncia ai suoi componenti. Nella giornata odierna sarà definito il comitato promotore Fli, domani sarà elaborata una bozza dello statuto. A questo incontro prenderanno parte anche uomini delle associazioni vicine a Fini come Libertiamo e appunto FareFuturo. Non è stato ancora deciso il logo.

Entusiasta di questo progetto Benedetto Della Vedova.”Ci incamminiamo in un percorso che portera’ nella direzione di un nuovo partito. Un partito liberale, moderno, europeo.” Dice l’ex parlamentare di Forza Italia. “Una nuova opzione all’interno del centrodestra, diversa dal Pdl e che non consegni le chiavi in mano del governo alla Lega”. Intanto è stato deciso che il sei e sette novembre si terrà il primo convegno nazionale. Quanto all’appoggio al Governo, da Fli assicurano che ci sarà.

Fra i nomi per la guida della formazione politica, i più quotati sono quello dell’ex vice-capogruppo Pdl Italo Bocchino e il vice-ministro per l’Economia Adolfo Urso. Sul fronte del Popolo della Libertà arrivano parole di rassicurazione. Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera, dichiara di essere d’accordo coi finiani sul tema delle commissioni parlamentari. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno si augura che questo sia “un passaggio costruttivo”. Di “fallimento del Pdl” parla Nicola Zingaretti, Pd, presidente della Provincia di Roma.

“Il nuovo partito dovrà essere berlusconiano”, ironizza Alessandro Campi, politologo fedelissimo di Fini, spiegando che ci deve essere la stessa carica innovativa del Polo delle Libertà del 1994. Intanto sulle possibili dimissioni di Gianfranco Fini da Presidente della Camera, i suoi collaboratori fanno sapere che non ci saranno, poiché non vi è incompatibilità fra la carica istituzionale e la leadership della nuova forza politica.

Matteo Melani