Inter, che guaio: Milito e Cambiasso si infortunano con l’Argentina

Da Diego Maradona a Sergio Batista la musica non è cambiata. Dopo la deludente esperienza nel Mondiale sudafricano, costata all’ex Pibe de Oro la panchina, l’Argentina continua a deludere, facendosi sconfiggere per la prima volta nella storia dalla Nazionale giapponese.

ZACCHERONI SAN – A Saitana, Alberto Zaccheroni schiera i suoi con il 4-4-2, con il terzino del Cesena Nagatomo a sinistra e Morimoto, punta del Catania, a far coppia coppia con Okazaki in avanti. A differenza del tecnico romagnolo, Batista dimostra di dar poco peso all’organizzazione di gioco, schierando contemporaneamente Messi, Diego Milito e Tevez, con tanto di trequartista, D’Alessandro, piazzato alle loro spalle.

Il primo tempo vive sulle invenzioni della ‘Pulce’, capace con le sue accelerazioni di mettere più volte in crisi la difesa nipponica. Il gol, però, è dei padroni di casa, che al 18′ passano con Okazaki, bravo a sfruttare una difettosa respinta del portiere Romero. Niente da fare per l’albiceleste, i cui tentativi di rimonta vanno a sbattere contro l’organizzata difesa di Zac. Neanche l’ingresso di Pastore e Lavezzi cambiano la partita, anche se l’Argentina va vicina al gol con Tevez nella ripresa.

MILITO E CAMBIASSO K.O. – Le notizie peggiori arrivano per l’Inter. Al 32′ Diego Milito, che aveva iniziato la gara in non perfette condizioni fisiche, ha abbandonato il campo per un problema all’adduttore della gamba destra. A un minuto dall’intervallo, altro problema muscolare per un giocatore nerazzurro: è toccato a Cambiasso uscire dal terreno di gioco.

Lo staff medico dell’Inter ha già preso contatto con i calciatori – ha fatto sapere la società nerazzurra attraverso un comunicato sul sito ufficiale –, che hanno riferito di aver accusato entrambi problemi muscolari: saranno valutati nei prossimi giorni“.

Problemi anche per Bolatti, centrocampista della Fiorentina, entrato al posto di Cambiasso e poi costretto ad uscire a cinque minuti dalla fine. Anche in questo caso l’infortunio è di tipo muscolare.

Pier Francesco Caracciolo