Home Lifestyle Salute 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale

10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale

Ricorre oggi, 10 ottobre 2010, la Giornata mondiale della salute mentale sostenuta dalla Federazione mondiale per la salute mentale (Wfmh), dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) oltre che dalle Nazioni Unite (Onu), voluta in oltre 100 Paesi per sensibilizzare sui problemi delle persone che vivono un disagio mentale.

L’evento promuove discussioni aperte sulle malattie mentali, così come gli investimenti in servizi di prevenzione e cura. Questa iniziativa è nata per la necessità di fare della salute mentale una priorità globale investendo maggiori fondi al fine di sensibilizzare i cittadini sul tema. I disturbi mentali riguardano quasi il 12 % della popolazione mondiale.

Ecco alcune cifre. Secondo l’Oms sono 450 milioni le persone che almeno una volta nella vita, si imbattono in un disturbo mentale clinicamente significativo: soffrono soprattutto di depressione (154 milioni), epilessia (50), schizofrenia (25), Alzheimer e altre forme di demenza (24). A questi vanno aggiunti i 91 milioni che abusano di alcol e i 15 milioni che fanno uso di sostanze stupefacenti.

In Europa una persona su 3 soffre di disturbi mentali, una su 4 soffre di problemi di salute mentale, 1 su 7 di depressione o ansia. Per l’Italia, è emerso che nel corso di un anno solo il 2,0-2,5% della popolazione adulta è trattato dai servizi psichiatrici pubblici o privati: il 20-25% della popolazione soffre in un anno, almeno una volta, di un disturbo mentale, ma solo il 10% delle persone colpite approda ai servizi specialistici.

Il tema centrale di quest’anno, verte sul rapporto tra “benessere mentale e malattie croniche“. Nel mondo, questa patologia è definita una “aggressione alla serenità ed all’equilibrio mentale”. Un’indagine recente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità condotto su 192 Paesi, ha evidenziato uno stanziamento di bilancio sanitario ancora troppo esiguo: 873.000 persone si tolgono la vita ogni anno. Il 25% dei Paesi non ha una legislazione in materia, il 41% non ha una politica definita per la salute mentale, il 25% dei centri sanitari, i malati non hanno accesso ai farmaci psichiatrici.

Nella sofferenza mentale difficilmente il dolore appare localizzato, difficilmente è circoscrivibile e aggredibile come tale in una regione del corpo. E’ il dolore dell’essere umano e non più del corpo a precipitarsi sul sociale, sui familiari, su gli operatori. La sofferenza mentale coinvolge la dimensione ecologia del vivere, dello stare e nell’esserci nel mondo.

Ogni anno le Nazioni Unite, attraverso l’OMS, partecipano attivamente nella promozione di questo evento in quanto vi è la necessità di fare della salute mentale una priorità globale investendo maggiori fondi al fine di sensibilizzare i cittadini sul tema.

Adriana Ruggeri