Dottor House e Grey’s Anatomy: i medical drama minacciano la salute?

Di “medical drama il mondo è pieno”, potremmo dire! Ma la notizia di questi giorni è che le nostre care e amate serie tv a sfondo medico potrebbero minacciare la salute.

Ipocondriaci di tutto il mondo, che serie tv guardate? Siete appassionati di “Dottor House – Medical Division”, “Grey’s Anatomy”, “Mercy”, “E.R. – Medici in prima linea”, “Scrubs”, “Private Practice” o, per restare in territorio italiano, “Un medico in famiglia”, “Medicina Generale”, “La scelta di Laura” e chi più ne ha più ne metta?

La questione è annosa quanto lo è la televisione: guardare un bel po’ di tv fa bene o fa male? Sin dai tempi di Umberto Eco, per citare un esempio italiano, gli intellettuali si sono suddivisi tra “Apocalittici e Integrati” (saggio scritto da Eco nel 1964) e gli effetti dei media, tra cui la tv, oscillano ora da un lato ora dall’altro. La cultura di massa è un bene o è un male?

La questione sollevata recentemente parte da una ricerca condotta da Yinjiao Ye della Rodhe Island University e pubblicata sulla rivista ‘Mass Communication and Society‘ (fonte Affaritaliani.it) sull’influenza che le serie tv a sfondo medico hanno sui telespettatori. Lo studioso sostiene che venire a conoscenza di tematiche legate alla mondo della medicina provochi una maggiore ansia e insicurezza riguardo il proprio stato di salute. Guardare il dottor House alle prese con morbi sconosciuti o i medici del Seattle Grace con malattie sempre più particolari comporterebbe uno stress maggiore e una tendenza all’ipocondria, paura infondata di ammalarsi.

A questo proposito, la psicoterapeuta Giuliana Proietti ha detto la sua opinione ad Affaritaliani: “Diventare consapevoli di un proprio problema di salute o appassionarsi a un programma che parla di cura può essere utile se si è in grado di utilizzare questa conoscenza per compiere delle scelte sanitarie importanti, anche al di là dei consigli medici ricevuti ed in alternativa ad essi: quando però non c’è alcun modo per aiutarsi da sé e si è del tutto impotenti di fronte ai medici e soprattutto alla malattia, il non sapere potrebbe aiutare la persona a trovare un maggiore senso di relax, di fiducia e di ottimismo”.

Inoltre, la “superefficienza” di medici quali House e colleghi e le strutture ospedaliere molto avanzate possono far aumentare l’insicurezza se paragonate alle strutture sanitarie locali, e questo nel nostro paese purtroppo è un dato molto preoccupante, considerano i numerosi casi di malasanità.

Non bisogna, però, allarmarsi. Fedeli al detto “in media stat virtus”, partiamo dal presupposto che la via di mezzo è sempre la migliore e una bella puntata di “Dottor House” o di “Grey’s Anatomy” non appiattisce il cervello né tanto meno ci fa diventare improvvisamente ipocondriaci, purché guardata con la consapevolezza di lasciarsi coinvolgere dalla finzione, con il giusto distacco e senza patologie psicologiche importanti alle spalle. In condizioni normali insomma!

Rimane il fatto che molte persone, donne in particolare, non esiterebbero a fingere un mal di testa o qualunque altra cosa pur di farsi curare da Patrick Dempsey, Hugh Laurie o George Clooney ai tempi di “E.R.”!

(Foto: ©2008 Fox Broadcasting Co.  Cr:  Timothy White/FOX)

Antonella Gullotti