Roma, Ranieri riparte dal 4-2-3-1

Cinque giorni e si riparte, nel tentativo di mettersi definitivamente alle spalle un mese e mezzo di stagione a dir poco deludente. La Roma raccoglie forze ed energie e si avvia a preparare il delicato match interno di sabato sera contro il Genoa. Una gara tosta, contro un avversario di qualità peraltro reduce dal rigenerante 2-1 interno contro il Bari. Non sarà facile agguantare tre punti, ma la Roma non ha più jolly da spendere. Bisogna vincere, possibilmente offrendo spunti d’ottimismo e fiducia che vadano aldilà del risultato positivo. La squadra deve tornare a girare, a funzionare, a crear calcio e a correre per 90′. Il pubblico sosterrà i propri beniamini e pretenderà risposte incoraggianti. Sul banco degli imputati (o meglio, degli esaminati) ovviamente lui: Claudio Ranieri da San Saba, il tecnico d’esperienza e carisma chiamato a risollevare una truppa in affanno. Riuscì a tirar fuori la Roma dalle sabbie mobili dodici mesi fa e può farcela di nuovo. A patto di affidarsi alla sana logica, senza sprofondare in inquietanti abissi tattici e mentali.

Come si riparte? Innanzitutto dallo spirito. Ci vorrà mentalità battagliera, unione d’intenti, volontà. Senza tali requisiti è impensabile ipotizzare  una benché minima riscossa. Ma l’affascinante scenario serale dell’Olimpico e la prospettiva di poter scalare posizioni in classifica in breve tempo saranno la miglior medicina e per un gruppo affamato. Il resto dovrà farlo Ranieri. Primo punto: la condizione atletica. E’ vero, in questi giorni a Trigoria son mancati molti nazionali e il lavoro non ha investito l’intero gruppo, ma dei miglioramenti sono auspicabili. Ci siam lasciati alle spalle una Roma imbarazzante in quel di Napoli, piantata collettivamente a terra dopo un’ora di discreto gioco. Peggio di così non può andare, l’unica possibilità è far passi avanti. Anche piccoli, ma decisivi ai fini del rendimento in campo. Poi, il secondo aspetto fondamentale: quello tattico.

Dentro di sé, è immaginabile che Ranieri abbia già optato per un modulo base da cui ripartire. Basta con i continui cambiamenti e le scelte folli: destano confusione alla squadra e difficilmente si rivelano produttive. L’ex mister del Chelsea lo sa, l’ha capito. Questi giorni di sosta gli son serviti per rinfrescare la mente e schiarirsi le idee. Di notizie certe non ne abbiamo, ma è probabile una riproposizione del 4-2-3-1, modulo che meglio si adatta alle caratteristiche e alle abitudini dei giocatori. Quattro difensori in linea, due centrocampisti centrali, due esterni alti e un trequartista alle spalle dell’unica punta. Sugli uomini prescelti per il Genoa persistono svariati dubbi, anche in relazione al successivo appuntamento di Champions con il Basilea. Ranieri farà delle scelte e ruoterà alcune pedine tra una gara e l’altra. Il dubbio principale riguarda l’opzione centravanti: il tandem Totti-Borriello è rimandato a data da destinarsi, quando la squadra avrà più fiato e saprà reggere meglio la presenza di un doppio uomo d’area. Quindi, probabile un’alternanza fra i due tra Genoa e Basilea. Così come per gli altri. La vera stagione inizia adesso: ora Ranieri non può più sbagliare.

Alessio Nardo