Si è spento Solomon Burke

Si è spento Solomon Burke, il decesso è avvenuto nello scalo olandese Schipol di Amsterdam. Per la conferma si è dovuto attendere il benestare dei maneger dell’artista che non hanno aggiunto particolari dettagli sulla scomparsa del settantenne cantante di Philadelphia.

Il vescovo del soul, soprannome dell’artista statunitense, oltre a svolgere la sua carriera musicale, esercitava le funzioni di reverendo protestante a Los Angeles e svolgeva un’attività imprenditoriale nel campo delle pompe funebri.

La sua notorietà si deve al boom degli anni Sessanta con l’etichetta Atlantic e ad alcuni suoi classici come Cry to me e la più famosa, Everybody needs somebody to love, scritta nel 1964, reinterpretata da numerisi artisti e resa  più celebre dalla dai Blues Brothers.

Un mix di gospel e soul, quello del reverendo Burke,  in decine di dischi, almeno 35 e alcuni storici pezzi firmati per altri artisti. Una personaggio un pò meno conosciuto rispetto ai mostri sacri come Aretha Franklin, Ray Charles, Bobby Womack, Curtis Mayfield, Stevie Wonder, Marvin Gaye, James Brown e Otis Redding, ma senza dubbio con enorme personalità. Ha avuto 5 mogli, 21 figli dichiarati, 90 nipoti e 12 pronipoti, si sarebbe dovuto esibire ad Amsterdam ma il destino aveva altri progetti per lui.