Gasparri: oltre Silvio solo astrologia

Luca Cordero di Montezemolo leader del nuovo centrodestra invocato dai “finiani”? L’idea convince poco Maurizio Gasparri, il quale, interpellato da “Il Giornale”, fornisce la sua fotografia dell’attuale assetto politico, ponendo l’accento sulla fiducia rinnovata al governo guidato da Silvio Berlusconi.

“Io credo – ha esordito il presidente del Pdl al Senato – che il vero centrodestra lo abbiano già scelto gli italiani alle elezioni, comprese le recenti amministrative, e anche i parlamentari che hanno rinnovato la fiducia al governo Berlusconi. Il centrodestra e Silvio Berlusconi ci sono, tutte le altre ipotesi – ha scandito – mi sembrano astrologia“.

Di fronte al nome del presidente della Fiat poi, Gasparri rinforza il suo scetticismo: “Non ho capito bene – ha commentato – cosa vuole fare Montezemolo da grande, visto che è già abbastanza cresciuto. Un giorno critica il governo e sembra scenda in campo, quello dopo smentisce, quello dopo ancora qualcun altro lo tira in ballo. Insomma, tutti hanno diritto di promuovere partiti, movimenti e a candidarsi. L’importante – ha puntualizzato il pidiellino – è uscire da questa sceneggiata ipocrita“.

L’affondo passa attraverso una citazione di De Andrè: “È un po’ come nella canzone di Fabrizio De Andrè – ha aggiunto Gasparri, riferendosi alle critiche che Montezemolo ha ultimamente destinato al governo –  ‘La gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio‘”.

Quanto all’opposizione, Gasparri dubita che il segretario del Pd riuscirà a rimettere insieme i cocci del centrosinistra per dare vita al “Nuovo Ulivo“. “Mi sembra improbabile – ha tagliato corto l’ex aennino – Già oggi nel Pd convivono a fatica anime troppo diverse. Basta guardare cosa è successo sull’Afghanistan: Di Pietro ha detto che bisogna andarcene, Fassino aveva detto sì agli aerei con le bombe ed è stato subito sottoposto al trattamento del ‘contrordine compagni’. Di Pietro, a sua volta, subisce Beppe Grillo che lo incalza da sinistra. E in questo quadro – ha aggiunto – dovrebbe rientrare anche Casini. Mi sembra troppo complicato”.

Maria Saporito