X Factor 4: Nevruz, “Mi vendo” in un gabinetto

Ieri sera è andata in onda la sesta puntata di X Factor, un vero e proprio ‘puntatone’ sia per la qualità sia per gli eventi inaspettati (scontro finale, Dorina vs Kymera). Tuttavia l’evento più atteso, così lo ha definito Elio, è stato quello che ha visto Nevruz protagonista, il quale ha offerto una rilettura originale del brano Mi vendo di Renato Zero, cantando in un gabinetto.

L’incredibile Nevruz continua a cantare sul palcoscenico di X Factor. Anche la serata di ieri, infatti, lo ha promosso alla prossima puntata. Inoltre sembra che ormai quasi tutti si accingono a salire sul carro dei vincitori. Anche Anna Tatangelo, infatti, non ha più bisogno di esorcisti.

Elio lo ha presentato come “l’evento più atteso” e forse non ha tutti i torti. Nevruz, infatti, nel bene o nel male riesce in ogni modo a sorprendere. Ieri sera ha offerto una rilettura originale del brano Mi vendo di Renato Zero. Inizialmente sembra molto composto. Capelli, stranamente, legati, anche se non per molto e vestito, anche questo temporaneamente. La scenografia lo ritrae in un vero e proprio gabinetto e lui canta con un rotolo di carta igenica a portata di mano. Man mano che va avanti con la canzone, si spoglia. I commenti questa volta sono tutti positivi. Sembra, infatti, che ormai tutti salgano sul “carro dei vincitori”.

La prima ad esprimersi è Mara Maionchi, da sempre sua sostenitrice:Certamente una rivisitazione del pezzo fatta alla tua maniera. Mi è piaciuta. sai che sono una tua fan. Segue Sora Tata, che non fa riferimento questa volta agli esorcisti: Nevruz, non so se è per il cesso o per te, ma questa sera mi sei piaciuto. Come dire… un commento ‘azzeccato’! Enrico Ruggeri lo apprezza e segue con passione sin dall’inizio e il suo giudizio non può che essere positivo: “ho apprezzato la coreografia, la scenografia. Si vede che ti piace questa canzone e questo artista. Molto bene“.

Elio, invece, fa una considerazione: “Ai casting sono stato sul punto di mandarti via ma poi mi è staccata una molla. Ogni giorno che passa Nevruz è una scoperta pazzesca!“.