E’ morto Angelo Infanti, lo sparafrottole di Borotalco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:27

Se n’ è andato a 71 anni in seguito ad un arresto cardiaco, all’ ospedale di Tivoli, Angelo Infanti, il popolare attore laziale diventato noto per alcuni ruoli nei film di esordio di Carlo Verdone come Borotalco del 1981, nel quale interpretava il mitico spara frottole Manuel Fantoni e Bianco Rosso e Verdone del 1982 dove era il playboy Raoul.

Nella sua lunga carriera si possono ricordare film d’ autore come Il padrino di Francis Ford Coppola, Il Gattopardo di Luchino Visconti e Storia di Piera di Marco Ferreri, ma anche la prima Piovra di Damiano Damiani

Tanti i ruoli in altri numerosi film tra i quali ci piace ricordare Piedone d’ Egitto con Bud Spencer, In viaggio con papà con Alberto Sordi, Attila flagello di Dio con Diego Abatantuono, La scorta di Marco Risi. Le sue ultime apparizioni sono in “Ex” di Fausto Brizzi nel 2009,nel quale interpreta il papà di Claudia Gerini, e in Prigioniero di un segreto.

La sua carriera tanto lunga ha conosciuto alti e bassi di un attore che passa nella storia del cinema come un fuoco d’artificio di seduzione, di autoironia, di eterna gioventù scanzonata e irriverente. Angelo Infanti mixava la realtà con la finzione con la rara arte della spontaneità. I suoi ruoli secondari non gli hanno di certo impedito di mostrare il suo talento e chi, tra coloro che hanno lavorato con lui, lo ricorda oggi, non può che ammettere che Angelo Infanti è stato un grande personaggio, un attore come pochi che ha saputo conservare fino all’ ultimo un’ ironia tutta sua, costruita sul suo modo di essere e di apparire che si confonde con gli stessi personaggi che ha interpretato.

Ci piacerebbe che, anche questa volta, Angelo Infanti, potesse improvvisamente dire “So tutte fregnacce. Non è vero niente!!! Me so inventato tutto.”

Caterina Cariello

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!