Vertenza Merloni, i lavoratori in piazza: “Stanchi delle solite illusioni”

Foto di Fabrizio Troccoli (Umbria Ventiquattro)

E’ ora di alzare la protesta e la voce, siamo stanchi delle solite illusioni. Queste le dure riflessioni rilasciate dal Comitato dei Lavoratori della Antonio Merloni di Nocera Umbra. Dopo la riapertura dei bandi di interesse, si legge nella nota che porta la firma del portavoce Gianluca Tofi, siamo di fronte ad un bivio cruciale per quanto riguarda il futuro del nostro stabilimento.

Il Comitato in questione chiede così una vera e propria partecipazione di massa alla mobilitazione che avrà luogo, in prima battuta, lunedì 18 ottobre sotto gli uffici di Fabriano alle ore 9.30. Proprio in quella data i Commissari hanno convocato sindacati e istituzioni Locali. Ciò che chiedono i lavoratori è, prima di tutto, valutare tutte le proposte di interesse che verranno avanzate per gli stabilimenti di Nocera e Fabriano, visto e considerato che sono gli unici rimasti invenduti. Secondo il Comitato ci sarebbe, inoltre, un manovratore che non intende privarsi dei due siti, con la consapevolezza che non riuscirà a garantire l’intera rioccupazione di tutta la forza lavoro. La seconda richiesta, invece, riguarda la risposta per quanto riguarda i tempi di recupero del ricavato dalle cessioni degli asset, ricordando, si legge nel comunicato, che “noi lavoratori cosiddetti creditori ‘privilegiati’ abbiamo crediti congelati dal 2008”.

Ancora da definire, al contrario, la data della seconda mobilitazione, che avrà luogo in occasione del prossimo Consiglio Regionale della Regione Umbria. Il tutto andrà in scena, dunque, a Palazzo Cesaroni, sede del Governo della Regione dell’Umbria, perché, spiegano i lavoratori, il progetto, sempre più chiaro ed evidente, della stessa Regione è quello di giungere alla realizzazione del collegamento Perugia-Ancona ed alla frammentazione, che significherebbe la definitiva chiusura dello stabilimento di Colle di Nocera Umbra. In contrasto con tutto ciò, il Comitato chiederà di mettere all’ordine del giorno la vertenza Merloni e di redigere un documento che sia vincolante per il mantenimento del sito produttivo.

Intanto, nella giornata di oggi si è svolta la manifestazione dei lavoratori Merloni. Il corteo si è radunato alle 8.30 presso il centro commerciale Appennino di Osteria del gatto, partendo poi mezzora dopo in direzione Fossato di Vico (PG). La manifestazione si è conclusa alle ore 12 nella stazione ferroviaria dello stesso comune umbro.

“Siamo molto soddisfatti per la piena riuscita della mobilitazione dei lavoratori Merloni – ha dichiarato al termine dell’iniziativa il segretario generale della Cgil dell’Umbria, Mario Bravi – che hanno manifestato oggi in circa 700 per chiedere lo sblocco di questa vertenza fondamentale non solo per l’Umbria e per le Marche, ma per l’intero Paese. Ora, – ha proseguito – il nostro obiettivo è che entro il 15 novembre arrivino proposte serie e credibili rispetto al bando internazionale che è stato riaperto e che venga attivato l’accordo di programma siglato lo scorso mese di marzo”.

Bravi ritiene, inoltre, necessario “continuare sulla strada intrapresa oggi, ovvero quella della mobilitazione e dell’iniziativa di lotta unitaria a difesa del sito di Colle di Nocera e, quindi, dell’apparato industriale della nostra regione che, in caso di chiusura dello stabilimento Merloni, subirebbe un colpo letale. E proprio per lo straordinario valore della posta in gioco, – ha aggiunto il sindacalista umbro – ci aspettiamo che, dopo mesi di totale assenza del Governo Berlusconi in questa vertenza, il nuovo ministro dello Sviluppo Economico batta un colpo. Stiamo parlando – ha poi concluso – della più pesante crisi industriale aperta nel nostro Paese e non è possibile che l’esecutivo continui a stare a guardare”.

Mauro Sedda