Arte italiana da record alle aste del Christie’s: da capogiro il “Cavaliere” di Marini

Ieri 14 ottobre si è tenuto nella famosa casa d’aste londinese Christie’s il tradizionale “Italian Sale”, dedicato esclusivamente all’arte italiana moderna e contemporanea. Tra i pezzi spiccavano un Marini,dei Fontana un De Chirico. I prezzi battuti hanno toccato inaspettate cifre da capogiro.

La Christie’s, fondata nel 1766 da James Christie, quest’anno ha organizzato un lotto di notevole pregio e valore, con opere di grandi contemporanei italiani come i quattro “Concetti Spaziali”(1960,1961,1964,1968) di Lucio Fontana, il “Cavaliere” (1955) di Marino Marini, “Le Muse inquietanti” (1960) di Giorgio De Chirico, “Achrome” (1959) di Piero Manzoni e altri autori tra cui Boetti, Rotella, Vedova e molti altri.

Gli interessati avevano avuto modo di conoscere l’intero lotto nelle consuete esposizioni di presentazione. In Italia la collezione era state esposta in settembre, nelle sedi di Roma (Musei del Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro), di Torino (Pinacoteca dell’ Accademia Albertina) e di Milano (Palazzo Clerici).

Grande è stato il successo dell’“Italian Sale” 2010 del Christie’s. Sono state solamente 10 le opere rimaste invendute a fronte di 45 messe all’asta, e tutti i pezzi sono stati acquistati ad un prezzo notevolmente superiore alle stime iniziali. Si pensi al prezzo iniziale di 180,000 sterline del “Disco III” di Arnaldo Pomodoro, battuto invece a 289,250 sterline; o del “Tutto” di Alighiero Boetti che partiva da 300,000 sterline ed è stato bloccato a 385,250 sterline.

Dalla vendita si rileva che, nonostante gli articoli di punta fossero le tele di Lucio Fontana, che hanno comunque ottenuto ottimi risultati, il primato va assegnato al “Cavaliere” di Marini battuto alla cifra di 4,456,000 sterline (circa 5 milioni di euro). Tale vendita ha stabilito il prezzo record per un’opera dell’autore.E’ stata inoltre venduta un’opera di Maurizio Cattelan, sempre in ascesa: “Abito di Joseph Beuys” per circa 50,000 sterline.

Confermata, quindi , per un altro anno, la forza dell’arte italiana sul mercato internazionale, già nel 2008, ad esempio, solo 7 su 54 furono le opere rimaste invendute.

Si attende ora l’esito della seconda parte dell’ “Italian Sale”, che si terrà nella giornata di oggi da Sotheby’s. Il pezzo di punta è un raro De Chirico metafisico con “Natura morta metafisica” del 1916, stimato tra i  e i 3 milioni di euro.

Giulia Antonini