F1, tensioni in casa Mercedes

Periodo da dimenticare per la Mercedes. Nell’anno del ritorno in F1 sia delle freccie d’argento che del “kaiser” Schumacher, i problemi prestazionali ed interni nel Team  stanno davvero rovinando questo incredibile progetto tutto tedesco. La corazzata che doveva conquistare il circus si è ritrovata arretrata rispetto alla concorrenza, e il finale di stagione si prospetta sempre più duro ed umiliante. La gara di Singapore aveva lasciato attoniti molti, visto che una grande squadra come la Mercedes si è vista superata dalla Renault (scuderia fino ad inizio anno sull’orlo del fallimento) e addirittura anche dalla ben più piccola Force India. Un vero fallimento che ha portato all’abbandono del progetto 2010 per concentrarsi già totalmente su quello della prossima stagione. Ma i problemi non sono ancora finiti.

A Suzuka infatti la prestazione sul giro era leggermente migliorata, con Rosberg e Schumi entrambi in zona punti. Un buon risultato per una vettura priva di evoluzioni da molti mesi ormai, che però ha portato comunque malcontento tra i piloti. Il primo è stato Schumacher che, quasi infastidito e stufo delle critiche, ha accusato la Mercedes di avergli dato una vettura troppo mutevole tra i vari GP. Un fattore che non gli ha permesso mai di esprimersi fino in fondo, costringendolo a guidare in maniera differente rispetto al suo stile. Parole importanti, che sottolineano una grande voglia di vittoria da parte del sette volte campione del mondo.

Ma se il caso di Schumi ha dato un po’ di scompiglio, le parole di Rosberg hanno creato vera e tangibile tensione in squadra. Il giovane tedesco infatti afferma: ““Non credo che la mia performance sia abbastanza riconosciuta all’interno del team. Si dice che il problema di Schumacher quest’anno siano le gomme anteriori più strette, che non si adattano al suo stile. Ma è lo stesso per me.” Effettivamente se non fosse stato per i podi conquistati da Nico questo 2010 avrebbe preso una piega davvero disastrosa per un Team che aveva ambizioni mondiali. Il ritorno di Schumi ha messo in ombra le prestazioni del bravo Nico, stufo di essere sempre considerato la “seconda guida” nonostante sia il pilota più forte della scuderia tedesca.

Norbert Haug ha tentato di spegnere i fuochi della protesta affermando che la maggior parte di questi problemi sono correlati alla cattiva performance della vettura, promettendo che dal 2011 tutto questo sarà un mero ricordo. E dovrà per forza di cose essere così. L’anno prossimo si dovranno evitare queste tensioni e problemi, dimostrando con i fatti di essere un Top Team. L’unica soluzione è vincere, tornare protagonisti, rilanciare questo progetto. Sperando che i sorrisi ritornino il più presto possibile.

Riccardo Cangini