Il Cile non è più lo stesso: parola di Piñera

Si sono spenti i riflettori sul campo “Esperanza”, ma si è accesa la voglia di cambiare, di voltare pagina, di fare del Cile un grande Paese. Lo ha detto più volte il Presidente Sebastián Piñera, proprio accanto alla bocca d’entrata del condotto che ha rappresentato per tutti i minatori, una angusta via di salvezza, l’unica possibile.

Dagli inferi alla vita: la rinascita. Questo ha rappresentato il ritorno in superficie.  I minatori sono cambiati, noi siamo cambiati, il Cile è cambiato:  Piñera non ha dubbi. Vivere le emozioni accanto ad ognuna delle famiglie, ascoltarne le storie vedendo a tratti sgorgare una lacrima nel freddo delle notti trascorse nel deserto di Atacama, nel nord del paese sudamericano, è un’esperienza che va condivisa anche se in certi casi le parole non sono sufficienti.
Uno ad uno tutti gli uomini, gli eroi di questa storia dal lieto fine, hanno riacquistato la libertà: con tenacia, con fede, con unità. Nelle viscere della terra tutti uniti come figli di una stessa madre. La madre terra, “Pachamama” (nella lingua quechua e aymara significa madre terra n.d.r.), una espressione presente nella cultura andina di Perù, Bolivia, Ecuador e nord del Cile.
Il loro futuro forse è già scritto. Sono numerose le offerte di produttori cinematografi che vorrebbero portare sul grande schermo questa storia avvincente che ha tenuto il mondo col fiato sospeso sino all’ultimo. Le richieste di interviste esclusive, gli inviti a programmi televisivi piovono giornalmente. Il circo mediatico li acclama, li vuole a tutti i costi, ma il rischio è che si trasformino in fenomeni da baraccone. Questo loro lo sanno bene e Mario Sepúlveda, il secondo nella lista a lasciare la cava, da molti ribattezzato “Supermario” per la sua vitalità, lo ha detto a chiare lettere in una intervista a caldo: “non considerateci dei fenomeni”.

La strada da percorrere è lunga per il Cile, per tutta l’America latina che troppo spesso dimentica i propri figli. Dimetica di tutelarli, di garantire che le condizioni di lavoro siano più umane. Troppi i morti sul lavoro soprattuto nel comparto minerario dove l’informalità riempie le tasche di pochi e affama molti. Basta! Il Cile ha detto basta una volte per tutte. L’impegno preso da Pinera sarà onorato: parola di Presidente.

Michele Dambra