Annozero vince, Santoro e Facebook si mobilitano

Al termine di una delle più difficili settimane vissute da “AnnoZero”, ancora una volta sono stati i telespettatori di tutto il Paese a salvare e rinforzare l’azione di Michele Santoro, uscito vincitore dall’importante serata di giovedì, quando il programma ha incassato un entusiasmante 23,47% di share, facendo sintonizzare su RaiDue oltre sei milioni di spettatori.
Consapevole della sua forza e probabilmente stanco di una situazione caratterizzata da una tensione continua, scatenata da frizioni e pressioni provenienti da ambienti interni all’azienda stessa, il conduttore salernitano non è arretrato di un centimetro rispetto all’ultimatum lanciato già mercoledì, attraverso le colonne di “Repubblica”, in cui spiegava che “la storia si avvia all’epilogo, non c’è pareggio: o Masi (direttore generale Rai, ndr) o me”.

Il consueto monologo di apertura del programma, d’altronde, ha rappresentanto per Santoro l’occasione per chiamare a raccolta le sue “truppe”; “voglio che per una volta, – ha spiegato in diretta – voi raccogliate in ogni caseggiato dove c’è qualcuno che ascolta ‘Annozero’ una semplice dichiarazione che si rivolga al presidente della Rai e gli dica: io sono un abbonato della Rai e non voglio essere punito al posto di Santoro. Quindi, per favore, se dovete punire Santoro punitelo ma non interrompete Annozero“.
“Io voglio affrontare da solo i problemi che mi riguardano,- aveva concluso – cioè quelli relativi alla mia punizione, ma vorrei che voi non perdeste di vista un concetto fondamentale: voi avete diritto a non vedere ridotti i vostri cervelli ad un’unica marmellata televisiva. Avete questo diritto ed è importante che voi operai di Melfi, voi magistrati di Milano e di Palermo, voi lavoratori della Rai vediate rappresentate in onda le cose in cui potete riconoscervi”.

Un appello subito ripreso dalla rete, ormai megafono preferito dai nuovi network di controinformazione, dove su Facebook già questa mattina ha fatto il giro di migliaia di profili l’evento virtuale, indetto dal Movimento Antiberlusconiano Italiano, che invita ad aderire all’invito di Santoro, scrivendo alla Rai e al presidente Garimberti affinché “AnnoZero” possa continuare.

Intanto, forte dell’autorevolezza guadagnata sotto il profilo giornalistico grazie agli apprezzamenti e al sostegno incassati da parte di moltissimi esponenti del panorama politico nazionale, dai finiani a Roberto Formigoni, esclusi forse solo i “soliti” Capezzone e Bonaiuti, e grazie anche ai confortanti dati di ascolto, Santoro ha ottenuto già oggi garanzie sulla messa in onda delle prossime puntate di “AnnoZero”; come preannunciato questa mattina anche dal consigliere Rizzo Nervo, lo stesso Masi ha confermato che “la sospensione di 10 giorni è di Michele Santoro non di Annozero“, mentre il legale del conduttore si è spinto a spiegare che “la sanzione resta sospesa”.

Nel frattempo, con la medesima volontà di difesa dell’informazione e della democrazia, si è mobilitata questa mattina la Federazione della Sinistra, promuovendo un presidio di fronte alla sede Rai di Viale Mazzini, che ha chiesto la copertura televisiva in diretta della manifestazione nazionale promossa a Roma dalla Fiom, a difesa della democrazia, dei diritti e del lavoro.

Mattia Nesti