Le aste del Sotheby’s chiudono l’Italian Sale, alti i prezzi battuti

Si è concluso ieri, 15 ottobre 2010, l’“Italian Sale” a Londra. Dopo il successo alla casa d’aste Christie’s nella giornata di giovedì 14 ottobre, ottimi risultati anche al Sotheby’s, dove l’opera battuta al miglior prezzo è stata una tela di Lucio Fontana (Concetto Spaziale). Venduta anche la “Natura morta metafisica” di De Chirico.

Nelle giornate del 14 e 15 ottobre 2010 si è tenuta l’undicesima edizione dell’ “Italian Sale”; la tradizionale asta unicamente dedicata all’arte italiana moderna e contemporanea; tenuta nelle sedi londinesi di Christie’s e Sotheby’s, è considerato termometro del mercato dell’arte.

Come ogni anno il successo è stato notevole con una grande partecipazione da parte dei più facoltosi collezionisti d’arte internazionali. Già nella prima giornata si erano ottenuti  buoni piazzamenti. Da Cristie’s , infatti, il “Cavaliere” di Marino Marini era stato venduto per circa 5 milioni di euro, record assoluto per un’opera di questo autore.

Se il 14 erano state deluse le aspettative per i Fontana, al Sotheby’s sono loro a farla da padrone. Due “Concetti Saziali” (1959 e 1965) di Lucio Fontana; entrambe le tele sono state battute al valore di circa 2,250,000 sterline l’una.

Quasi l’intero lotto, che annoverava, tra le altre, opere di De Chirico, Marini, Castellani e Boetti, sono state vendute a prezzi superiori alle stime iniziai: il pezzo più illustre della collezione, “Natura morta metafisica” di De Chirico, ad esempio, è stato comprato alla cifra di 1,833,000 sterline rispetto alla stima di 1,600,000 sterline. Ancora successo per Marini, che, con il “Cavaliere” del 1947 ha raddoppiato il valore di partenza di 700,000 sterline essendo stato venduto a 1,400,000 sterline circa.

Il mercato dell’arte sembra mantenere il suo ruolo di efficiente campo di investimento (le ultime indagini danno il rendimento medio superiore al 4%). E l’“Italian Sale” si conferma un evento seguito che da lustro a tutto il movimento dell’arte italiana moderna e contemporanea.

Ora non resta che aspettare la tradizionale conta degli articoli venduti per sapere quale casa d’aste abbia fatturato di più. Chissà che quest’anno Christie’s non sia finalmente riuscita a scavalcare Sotheby’s.

Giulia Antonini