Grecia, riapre l’Acropoli

Riapre l’Acropoli ad Atene.  Dopo due giorni di occupazione con circa 150 lavoratori, oggi i cancelli riaprono ai visitatori. L’ingresso sarà gratuito. Questa decisione è stata presa dal Ministero della cultura.
La Grecia sta vivendo una situazione economicamente e socialmente drammatica. L’enorme debito pubblico ha spinto il governo a varare misure austerità.  I tagli verticali imposti dalle istituzioni, hanno generato un clima di contestazione collettiva. Manifestazioni talvolta violente, in tutto il paese per dire no a questa politica.  Il 29 settembre scorso, in quasi tutti i paesi europei c’è stato lo sciopero generale. La Grecia non ne è stata fuori.  Tutte le sigle sindacali sono scese, con lavoratori di tutte le categorie con manifesti contro l’economia dell’amministrazione Papandreu.  Stesso clima in Spagna, Portogallo e Belgio.

Emblematico lo sciopero di tre giorni degli autotrasportatori, che per contrarietà hanno sostato sulle autostrade. I numeri non sono confortanti. Il Pil è sceso dell’1,5% e i debiti ammontano a trecento miliardi di euro. Una condizione che si sfoga si lavoratori. I 150 che hanno occupato l’Acropoli, sono precari del Ministero della cultura. Il piano del governo prevede il licenziamento di circa 240 assunti. Per protesta da due giorni vivono nel monumento. Ieri sera la polizia in tenuta antisommossa, ha lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Negli scontri sono rimasti coinvolti anche giornalisti e, sono finiti con quattro fermi.

La crisi ha fortemente colpito il futuro dei greci. Uno spiraglio di aiuto potrebbe essere una partership con la Cina. Domenica scorsa Wen Jiabao ha dichiarato di voler aiutare il paese ellenico. Pechino intende comprare titoli di debito pubblico emessi da governo. Fra le conseguenze anche un mega porto di sul Mare Egeo. Quest’opera rappresenterebbe un collegamento fra Asia ed Europa, nonché un grande investimento sul piano economico e strategico.

Matteo Melani