Lazio: pesanti limitazioni internet ai lavoratori

Che nell’ambiente lavorativo si usino Facebook e MSN oramai non dovrebbe stupire più di tanto.
I due più grandi e prosperi mezzi di comunicazione di massa online stanno spopolando anche nella quotidianità e monotonia del lavoro d’ufficio.
Come si fa a non ritagliarsi 5 minuti per navigare nel fantastico ed altrettanto discusso portale di Social Network per eccellenza creato (non mi stancherò mai di dirlo) da Mark Zuckerberg.

Ebbene tutto ciò, nella regione Lazio è arrivato alla conclusione.
Un sondaggio ha dimostrato che il 70% delle connessioni, durante l’orario di lavoro, riguardava Facebook mentre, il 20% per Messenger. Così l’amministrazione Polverini inibisce “a tutto il personale regionale e con la massima urgenza, l’accesso alla rete internet che non sia di stretta attinenza all’erogazione della prestazione lavorativa”.
Difatti, il benestare a questa decisione è stata presa direttamente dalla goverantrice Renata Polverini che ha autorizzato Salvatore Ronghi, segretario generale della regione Lazio, ad emanare due circolari sulla tematica. In esse viene proibito, come stavamo appunto dicendo qualche riga sopra, l’accesso al social network più diffuso al mondo durante l’orario di lavoro. Il provvedimento non riguarda però solamente Facebook ma anche altri siti non pertinenti il lavoro svolto o considerati utili. Obiettivo ultimo dichiarato evitare gli sprechi e impiegare meglio le risorse a disposizione.
Vi si potevano trovare infatti, soprattutto nella pubblica amministrazione, lavoratori che mentre compilavano dei moduli chattavano con la propria moglie, rischiando, come accaduto, di compilare la modulistica in modo completamente errato.

l provvedimento non riguarda comunque tutti coloro che operano nell’amministrazione Laziale in quanto la navigazione rimane consentita senza limiti a diverse figure.
Ci tengono a sottolineare, che questa non è assolutamente da fraintendere come una campagna contro il Web, bensì, un’azione per riportarlo nei giusti binari di utilizzo secondo gli scopi a cui sono preposti impiegati e responsabili.

Alessandro Niro