Bandiere comuniste fuori all’asilo, la Gelmini interviene


Non suona nuova la notizia delle bandiere comuniste in un asilo di Livorno, eppure il sindaco definisce il paragone “farlocco”.

Il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, invierà degli ispettori per la presenza, all’interno di un asilo livornese, di simboli politici legati al Partito Comunista Italiano, ovvero bandiere ben visibili al di fuori dell’istituto.

Già poco più di un mese fa si è intervenuti per la famigerata vicenda di Adro, dove d’un colpo 700 soli delle alpi invasero le pareti di una scuola. Il ministro tacciò l’iniziativa della Lega come un atto propagandistico, e si mobilitò per la loro rimozione. Potrebbe ripetersi l’episodio, ma stavolta siamo a Livorno, e potrebbe sembrare in tutto e per tutto una versione alternativa della storia già accaduta nel comune lombardo, ma dal punto di vista della sinistra. Eppure, il ‘movente’ storico allontana largamente le bandiere comuniste livornesi dai soli di Adro.

Il 21 gennaio 1921 Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci si riunirono nel teatro San Marco, dove ha ora sede la scuola, e fondarono il Partito Comunista d’Italia sezione italiana della III internazionale comunista. Il 21 gennaio di quest’anno era solo una delle annuali ricorrenze della nascita del partito, per cui un gruppo di ‘eredi’ si riuniva nella stessa sede, diventata un asilo, appunto, e appendeva bandiere in segno di pura commemorazione.

C’è chi ha pensato a pura propaganda, come nel caso di Adro, eppure il sindaco della città prende nettamente le distanze da ogni paragone: “Accostare i due episodi è a dir poco farlocco”.

E a proposito dell’invio di ispettori da parte del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, afferma: “Mi piacerebbe capire cosa c’è da ispezionare, il ministro farebbe bene se, insieme agli ispettori, mandasse anche un po’ di soldi per le scuole materne”.

A quanto pare il muro dove sono affisse targhe e bandiere commemorative non intralcia completamente la visuale della scuola, e che un asilo sia sorto proprio dalle ceneri del San Marco è pura coincidenza.

“La scuola è un’istituzione pubblica che deve garantire a tutti un’educazione imparziale ed autonoma rispetto a qualsiasi orientamento politico”, si legge in una nota che giustifica il provvedimento della Gelmini.

Carmine Della Pia