“Life”: l’autobiografia di Keith Richards che svela Mick Jagger “il breve”

L’autobiografia dello storico chitarrista dei Rolling Stones è una delle più attese degli ultimi anni, per tante ragioni. In primis perché la vita professionale di Keith Richards non è una delle tante nate e vissute intorno al rock’n’roll, ma é il rock’n’roll. Sia per la sua perfetta adesione alla dannata triade “sesso, droga e rock’n’roll” sia perché, a livello storico, i riff di Richards sono l’essenza del rock. Ma a parte questo, c’è da scommettere che il grande pubblico sarà più attratto da qualcos’altro: ci riferiamo ai numerosi dettagli piccanti e ai numerosi retroscena da gossip che Lifequesto sarà il titolo dell’autobiografia, in uscita nelle librerie inglesi il prossimo 26 ottobre – promette di contenere.

Oggetto prediletto delle memorie raccolte da Richards (con l’aiuto del giornalista James Fox) sarà, com’era prevedibile, l’amico di una vita Sir Mick Jagger. E le rivelazioni che il corsaro del rock ha intenzione di fare sul suo storico co-autore non sono esattamente lusinghiere. Negli estratti pubblicati in anteprima dal Times, Jagger viene ironicamente chiamato “vostra maestà” o addirittura “Brenda”, per la sua effeminatezza e per le sue relazioni omosessuali. Cionondimeno, Richards lo definisce come “insopportabile”: “Provo affetto per Mick – ha rivelato – ma non vado a casa sua da una ventina d’anni. A volte, mi dico: ‘Amico mio, mi manchi’. Poi mi chiedo: dove è andato?”. Ma, ancora di più, sorprende come l’autobiografia contenga dettagli piuttosto imbarazzanti sulle parti intime di Jagger.

A quanto pare il cantante degli Stones – che tra l’altro, ironia della sorte, è stato considerato a lungo un sex-symbol – non è fornito degli “attributi” giusti. E, ovviamente non stiamo parlando della sua voce. Richards riporta delle confessioni di Marianne Faithful, ex-compagna di Jagger con cui anche il chitarrista ha intrattenuto una relazione. E sono delle rivelazioni piuttosto eloquenti: “Lei non si divertiva troppo con il piccolo arnese di Mick – ha scritto Richards -. So che ha  due enormi attributi, ma non sono sufficienti a colmare il vuoto”.

La cosa più curiosa è che prima della  pubblicazione l’autobiografia è stata sottoposta alla revisione di Jagger, il quale non ha avuto da ridire su nulla, o quasi. “Mick ha letto il libro – ha dichiarato Richards – e mi ha chiesto solo di togliere il fatto che abbia preso lezioni di canto”. Sarebbe a dire una delle cose che i comuni mortali ritengono più un merito che altro. Ma loro sono gli Stones, valli a capire.

Roberto Del Bove