Annozero, Masi: “Sanzione di Santoro non revocabile”

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Continua il braccio di ferro tra Mauro Masi, direttore generale della Rai, e Michele Santoro, conduttore di Annozero. Negli studi di Porta a Porta, il dirigente della tv di Stato ha detto che la questione della sospensione del giornalista “è troppo seria perchè possa essere definita da un arbitrato. Per questo la Rai ha scelto la via della magistratura ordinaria”.

A proposito della trattativa dei mesi scorsi, prima che il programma di Rai Due andasse in onda per una nuova stagione: “Aveva due vantaggi per l’azienda: quello di recuperare la libertà di palinsesto su un programma di prima serata e permetteva di utilizzare in maniera diversa e significativa la professionalità di Santoro. È andata a monte non so bene perché. Santoro mi ha parlato di questioni a cavallo tra il tecnico ed il politico, che non ho ben capito”.

Ora, però, Mauro Masi sembra proprio non sopportare più Michele Santoro e la sua ‘banda’ composta da Marco Travaglio, Sandro Ruotolo e il vignettista Vauro. “Voglio fare le mie scuse ai telespettatori perché – ha detto il direttore generale della Rai a Bruno Vespa – la vicenda santoro va avanti da 25 anni e penso che sia un tema che abbia stancato“.

Sulla questione Annozero è intervenuta anche la sinistra parlamentare, che difende il Michele Santoro e la libertà di stampa.

“Annozero, Parla con me, Report, Vieni via con me… Masi non può fare e disfare a suo piacimento. Alla Rai i cittadini italiani pagano un canone e pretendono una tv pubblica, completa, plurale e libera“. Lo ha detto Manuela Palermi, del Pdci-Fds. “Se Masi, per ragioni di scuderia politica, non è in grado di garantirla vada via. In questo modo a farci brutta figura sarà almeno e solo lui – ha dichiarato ancora la Palermi – e non l’Italia e la sua democrazia”.

G. M.