Sarah Scazzi: Mauro Masi invita all’equilibrio

Ieri il direttore della Rai, Mauro Masi, si è rivolto ai direttori delle testate giornalistiche e delle reti Rai per invitarli ad un più equilibrato trattare dei temi di cronaca. Negli ultimi tempi, infatti, due casi in particolare, hanno richiamato l’ attenzione pubblica, quello di Sarah Scazzi e quello della faccenda della morte della infermiera rumena nella metropolitana della Capitale, creando un proliferarsi continuo di notizie e di invasioni nelle sfere personali di chi potrebbe essere informato sui fatti, nonché sul territorio del reato.

Vere e proprie incursioni dei giornalisti per l’ ultima notizia, per l’ ulteriore intervista, per scavare in buche nascoste e buttarci dentro altro fango, un’ investigazione collaterale che mette sul banco colpevoli e innocenti, porta in tv testimoni veri e improbabili e lascia il giudizio al popolo che segue accanito…

Contro il direttore della Rai si è scagliato il governatore della Puglia Nichi Vendola, condannando la “spettacolarizzazione”, da parte dei media, dell’ atroce omicidio della quindicenne Sarah Scazzi: «Il direttore generale della Rai raccomanda equilibrio, ma lo fa oggi, dopo tutto quello che c’è stato e si è consumato? Ma che giorno è?». Vendola sostiene che “non è soltanto spettacolarizzazione, ma anche un modo per non dire che il killer è nel recinto della nostra normalità, nel nostro tessuto culturale e nel nostro modello di familismo”.

Dal canto suo Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l’ha visto? ha voluto chiarire che il programma “è un servizio pubblico, del cittadino, e i famigliari delle vittime non sono assolutamente pagati”. In verità, dopo la puntata durante la quale arrivò in diretta la notizia della morte di Sarah, la polemica scoppiò inevitabile e la Sciarelli dichiara : “E’ scoppiato un impazzimento generale, e mi dispiace tanto, perché siamo stati noi in qualche modo a provocarlo. I nostri ascolti però non sono cresciuti con questa vicenda“.

Caterina Cariello