Cagliari: in città è “guerriglia” tra pastori e polizia

E’ avvenuto tutto ieri pomeriggio. A un mese di distanza dalla manifestazione indetta per chiedere alle amministrazioni locali interventi urgenti a sostegno del loro settore, il Mps (Movimento pastori sardi) è ieri tornato in piazza per rimarcare la gravità della situazione e sollecitare un aiuto considerato improcrastinabile. Chiedono che il prezzo del latte (attualmente a 60 centesimi) diventi più remunerativo, che il piano di sviluppo rurale venga rielaborato a loro vantaggio e che s’intervenga tempestivamente sul fronte delle energie rinnovabili così da scongiurare un collasso percepito come imminente.

Ieri pomeriggio circa 3 mila pastori, provenienti da tutta la Sardegna, si sono dati appuntamento a Cagliari. Una fiumana di coppole e fazzolletti colorati (blu e giallo sono i colori del Movimento) ha invaso il capoluogo sardo, mandando in tilt la città. Campanacci, fischi, slogan e cartelloni issati per denunciare una crisi destinata a segnare per sempre la loro attività. Il corteo ha raggiunto la sede della Regione e ha tentato di fare breccia all’interno della struttura. E’ qui che lo scontro con le forze dell’ordine messe a presidio dell’edificio è degenerato, causando il ferimento di almeno 3 agenti e 2 manifestanti (uno rischia di perdere un occhio) e 5 arresti.

Un bilancio grave che ha ulteriormente surriscaldato gli animi dei pastori, i quali – facendo irruzione all’interno della Regione – hanno chiesto il rilascio immediato dei 5 manifestanti. “Non ce ne andremo da qui – hanno detto – fino a quando i nostri compagni non saranno liberi”. Non solo: nella cronaca fornita da alcuni di loro, si è colta la denuncia per le modalità d’intervento messe in atto dagli agenti, che avrebbero lanciato lacrimogeni ad altezza d’uomo, incoraggiando un parallelo inquietante. “Sembrava di stare al G8 di Genova” avrebbero detto alcuni protagonisti della protesta.

La notizia della “guerriglia” di Cagliari ha vinto i confini dell’isola, raggiungendo presto il resto del Paese “Sono al fianco degli agricoltori e degli allevatori sardi sempre più in affanno” ha dichiarato il presidente della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, mentre il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, ha lanciato un appello nella speranza di ripristinare la calma: “Protestare è sacrosanto – ha scandito l’ex governatore del Veneto – ma gli scontri e la violenza impediscono di superare gli ostacoli e di risolvere la crisi della pastorizia”.

Maria Saporito