F1, i piloti Red Bull fiduciosi per domenica

Ed eccoci arrivati alla terzultima gara del campionato. Una stagione ove la Red Bull ha dimostrato carattere e forza, piegando avversari del calibro di Ferrari e Mclaren, ma commettendo anche gravi errori figli di inesperienza. In fondo in soli cinque anni la scuderia austriaca è riuscita a raggiungere le vette di entrambe le classifiche mondiale, divenendo la squadra con maggior chance per la vittoria finale. Una parabola ascendente invidiabile, da riconoscere e rendere merito. Ma il mondiale 2010 non è ancora finito e gli avversari (Alonso in primis) sono pronti a combattere sino all’ultimo curva. Grande concentrazione quindi, ma anche serenità e fiducia in vista del prossimo Gran Premio, dato che sulla carta la Red Bull sarà (nuovamente) la vettura da battere.

Il primo a parlare è il capo-classifica Mark Webber, sorridente e fermo sulle sue posizioni: “Se vincerò le prossime due gare sarà tutto finito. E’ ridicolo cominciare a fare calcoli perché possono succedere un sacco di cose. Questa è un’altra gara e continuerò a fare ciò che ho fatto finora: dare il massimo.” Teoria semplice e chiara. Spingere al limite e non concedere nulla ali avversari. In fondo con un vantaggio di soli 14 punti in classifica i calcoli hanno davvero poco significato. Un modo utile anche per gestire positivamente la pressione e guardare con serenità la prossima sfida: “Negli ultimi gran premi il gap con gli altri ha preso la giusta direzione e devo continuare così. Questa è un’altra gara e continuerò a lavorare come al solito. Devo semplicemente fare il massimo e i risultati verranno di conseguenza.”

Per quanto riguarda il compagno di squadra Sebastian Vettel la situazione è quasi identica, forse ancora più delicata. Il giovane tedesco infatti ha commesso troppi errori durante la stagione, ed ora è costretto a non fare più passi falsi se vorrà rimanere in lotta mondiale. La classifica lo vede in terza posizione a pari merito con Alonso, ovvio quindi rilanciare le ambizioni mondiali: “Sono in una buona posizione, il titolo è possibile. Sembrava mettersi peggio per me quest’anno e invece sono in una buona posizione. La monoposto è andata alla grande nelle ultime gare. In fondo Raikkonen aveva ancora meno chance di vincere il titolo essendo staccato di 17 punti da Hamilton. Questo dimostra che tutto è possibile. Quando mancano tre gare alla fine tutti noi possiamo vincere.” Entrami i piloti della Red Bull desiderano il titolo, e il confronto diretto è inevitabile. Vedremo se questa guerra interna non porterà scompiglio nei piani della scuderia austriaca.

Riccardo Cangini