Luca Serafini a NewNotizie: “Kakà al Milan? Operazione di immagine, non di mercato”

Giornata di Champions League col sapore agrodolce per le milanesi, il possibile ritorno di Kakà al Milan e la futura destinazione di Rooney. Questi sono i temi trattati nell’intervista che NewNotizie ha realizzato telefonicamente con Luca Serafini, noto giornalista Mediaset.

Ecco di seguito l’intervista integrale:

Un avvio super concluso da un finale choc. C’è da star tranquilli all’Inter?

Credo che Benitez si aspettasse una squadra un po’ più coperta. I tre gol di ieri penso siano dovuti ad un rilassamento eccessivo per la piega che aveva assunto la partita: tutto troppo facile con i 4 gol messi a segno e un match che era in discesa. Un po’ di preoccupazione ci sta per una squadra che è sul filo della tensione da due anni a questa parte e, oltre a questo fattore, c’è da considerare la condizione fisica non ottimale di alcuni giocatori annessa all’assenza di altri. Si fa un po’ fatica a centrocampo a contenere; Biabiany e Coutinho non hanno l’esperienza per portare palla e far respirare la squadra quando servirebbe; Cambiasso e Sneijder non hanno una condizione fisica ottimale. La difesa a volte ha degli sbandamenti: vedi le partite con l’Atletico Madrid, con il Twente e con la Roma. E’ un segnale che va interpretato come un allarme.

Facciamo un passo indietro. La partita con il Real Madrid ha evidenziato delle lacune organizzative nel Milan: secondo lei, cosa deve cambiare Allegri?

Allegri intanto deve fare un po’ di esperienza e avere più autorevolezza nelle proprie convinzioni e nelle proprie idee. E’ stato bravo a capire dopo le prime giornate dove intervenire e che cosa cambiare: ha sistemato il modulo, ha chiesto più sacrificio agli attaccanti. Ci sono state delle risposte positive prima di Madrid. Con il Real sono uscite fuori delle magagne piuttosto inquietanti. A mio avvisto c’è stata una prestazione della squadra ampiamente insufficiente. Un Milan che in 15 minuti si è fatto travolgere e poi non ha più trovato il bandolo della matassa. Però è vero anche che nei restanti 75 minuti hanno giocato in 6-7 e i restanti 3-4 si sono un po’ defilati: parlo dei 3 attaccanti e in parte anche Seedorf. Allegri deve avere il coraggio di cambiare il modulo sia prima delle partite che durante. Prima delle partite lo sta facendo inserendo Ronaldinho come trequartista, ora deve farlo in corsa. L’esempio più eclatante è dato dall’Inter che a Palermo in 90 minuti ha cambiato 3 moduli e si è adattata in modo camaleontico alla partita. Il Milan al momento non è duttile.

Sempre in tema Milan, Galliani ha chiuso le porte ad un ritorno di Kakà. Strategia di mercato o verità?

La vicenda Kakà-Milan-Real non è una vicenda di mercato ma di immagine, se non proprio di politica. Berlusconi pensa che per l’immagine sua e del Milan, dopo il ritorno di Schevcenko, anche Kakà possa chiedere la cessione e fare ritorno per evidenziare che al Milan si sta bene e non ci sia niente di paragonabile. La vicenda Kakà nasce perchè lui sta chiedendo al Milan di tornare e perchè Berlusconi sa benissimo che è un’operazione di immagine importante. Non c’è molto di mercato, nè di tecnico perchè sappiamo tutti che l’inserimento di Kakà in questa formazione sarebbe difficile. Inoltre, Kakà non gioca ad altissimi livelli da due anni e mezzo, visto che anche l’ultima stagione al Milan non è stata eccezionale. Non lo è stata la prima nel Real e non è mai cominciata questa. E’ un’operazione finanziariamente onerosa, ma questo è l’aspetto meno importante in quanto se le parti si vengono incontro un accordo si trova. Se Berlusconi dice di fare l’operazione, questa si farà. E mi risulta che Berlusconi abbia detto di fare l’operazione…

Sempre in chiave mercato: dopo l’annuncio di Rooney che lascerà lo United, l’Inter ha qualche possibilità di acquistarlo o in pole ci sono Real Madrid e Chelsea?

L’Inter ha i mezzi per poter sostenere questa operazione. A me risulta però che la squadra favorita sia il Manchester City che ha più mezzi di chiunque per portarsi a casa Rooney. Inoltre, si inserisce la vicenda familiare del giocatore in quanto mi risulta che lui e sua moglie vogliano rimanere a Manchester. Evidentemente a Manchester non c’è lo stesso livello di rivalità tra United e City che esiste a Milano, a Genova, a Torino e a Roma.

Intervista a cura di Antonio Pellegrino