“Fammi una Lega”: consigliere Carroccio regala mutande a sindaco donna del PD

Il consigliere comunale Gino Volta, criticando aspramente la politica della giunta di Castel San Pietro Terme ha compiuto un gesto di protesta da molti giudicato “sopra le righe”, per usare un eufemismo. Il primo cittadino Sara Brunori, esponente del PD, pare si sia vista recapitare un pacco regalo dal suddetto consigliere all’interno del quale vi erano un paio di slip, con disegnato un fumetto riportante la scritta ” fammi una Lega“.  Per Volta la politica della Brunori lascerà il circondario in mutande e questo sembra sia stato il modo di manifestare tutto il suo dissenso:

Qualcuno cercherà di minimizzare questo gesto come goliardico ma – ha spiegato la Prima cittadina di Castel San Pietro – come donna e come rappresentante della città e dello Stato, sono profondamente offesa da questo atto molto volgare”. “Quando non si hanno argomenti intelligenti si passa sempre agli insulti” ha aggiunto.

Il caso è destinato a far discutere, e molto; la Brunori si è riservata di intraprendere azioni legali contro il consigliere del Carroccio, in sua difesa anche il l’ex Sindaco Marchignoli, che chiamerà in causa un altro leghista di ferro, quello però con la carica istituzionale più alta, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Il Sindaco di Castel San Pietro Terme comunque non ha accettato per nulla l’iniziativa fin troppo “originale” dell’esponente della Lega Nord, prendendola e bollandola anche  come un attacco di stampo discriminatorio verso il genere femminile: “Offendere il consiglio e il sindaco, nel tentativo di ridicolizzarli, è un atto antidemocratico che, in questo caso, è aggravato dal carattere sessista, purtroppo molto diffuso in certi ambienti politici in cui le donne hanno spazi marginali o inesistenti”. Il fatto, che suscita sicuramente ilarità, anche se non più di tanto, è avvenuto in pieno consiglio comunale. Gino Volta ha infatti consegnato il pacco regalo alla Brunori davanti a tutti, subito dopo ha lasciato l’aula.

A.S.